3 classici di fantascienza da portare in vacanza

Tre libri di fantascienza assolutamente da portare questa estate, al mare o in montagna, per viaggiare anche con la mente  

La fantascienza è un genere di narrativa popolare che ha contribuito ad arricchire la letteratura mondiale con dei capolavori senza tempo. Per questa estate 2022, proponiamo tre classici da leggere in vacanza. 

Come nasce la parola fantascienza?

Science fiction è un termine inglese coniato dallo scrittore ed editore Hugo Gernsback nel 1926. Fu proprio Gernsback, nel 1926, ad aver pubblicato la prima rivista dedicata alla fantascienza, Amazing Stories. Per onorare questo pioniere della letteratura, dal 1953, sono assegnati, durante lo svolgimento della World Science Fiction Convention (WorldCon), i Premio Hugo (Hugo Award) per i migliori lavori di fantasy e fantascienza.

La traduzione italiana fantascienza, tramite un calco linguistico, è attribuita universalmente a Giorgio Monicelli (fratellastro maggiore del regista cinematografico Mario) nel 1952.

Abissi d’Acciaio di Isaac Asimov

Abissi d’Acciaio (The Caves of Steel), scritto da Isaac Asimov nel 1954. è una detective story di Fantascienza con protagonisti due investigatori, l’umano Elijah Lije” Baley e il robot umanoide R. Daneel Olivaw

Sulla Terra gli umani vivono confinati in vaste megalopoli sotterranee (le Città), mentre su 50 mondi spaziali, i coloni sono riusciti a realizzare un sistema di vita totalmente diverso, grazie semplicemente al differente utilizzo dei robot

Mentre sul nostro pianeta questi ultimi sono utilizzati solo per lo svolgimento di alcune mansioni, nello Spazio i robot servono gli umani per tutto: in questo modo, sui mondi spaziali, gli umani sono pochi (rispetto ai terrestri) e vivono in spazi aperti e molto distanti l’uno dall’altro. 

Baley e Olivaw dovranno investigare sull’omicidio di Roj Nemmenuh Sarton, uno spaziale esperto in robotica che viveva a Spacetown, avamposto degli spaziali poco fuori da New York. Sarton stava cercando di convincere il governo terrestre ad eliminare, almeno in parte, la legislazione anti robot.

La sua morte potrebbe portare ad una guerra tra Terra e i mondi spaziali: un terrestre e un robot dovranno lavorare insieme per salvare la pace interplanetaria. 

Il romanzo è apparso per la prima volta in italiano a puntate: la prima delle quali è stata pubblicata in appendice al numero 55 dei Romanzi di Urania (10 settembre 1954).

Fanteria dello spazio di  Robert A. Heinlein

Fanteria dello Spazio” (Starship Troopers), scritta da Robert Anson Heinlein nel 1959, è considerata tra le migliori opere del filone della space opera militare. Il romanzo è stato vincitore del prestigioso Premio Hugo nel 1960, e si basa sulla strenua lotta per il dominio della Galassia tra gli umani e una razza insettiforme. Protagonista è Juan “Johnny” Rico, un ragazzo che decide di non lavorare nell’azienda paterna ma  di partire volontario come soldato spaziale.

In “Starship Troopers” viene immaginato un governo terrestre meritocratico non ereditario, che si basa sull’auto selezione perché solo chi ha prestato servizio militare ha il diritto di voto attivo e passivo. Chi non ha intrapreso questa scelta  gode di quasi tutti i diritti e gli obblighi di cittadinanza, tranne quello di votare o essere votato per cariche pubbliche. Inoltre, non possono insegnare filosofia e storia. 

Una scelta nata dopo la presa del potere da parte di un gruppo di veterani (a seguito di un devastante conflitto) avvenuta molti anni prima degli eventi narrati nel romanzo

Il romanzo è stato pubblicato in Italia per la prima volta il 25 febbraio 1962, sulla già citata Urania.

Il Viaggio di Tuf di George R. R. Martin

Il Viaggio di Tuf

Il “Viaggio di Tuf” (titolo originale Tuf Voyaging), serie di sette racconti realizzati da George R. R. Martin, ha per tema principale l’ecologia, la sostenibilità ambientale e la tutela della Natura. Il protagonista è Haviland Tuf, mercante interplanetario e unico proprietario della titanica astronave inseminatrice Arca, ultimo esemplare ancora in funzione della CIE (Corporazione dell’Ingegneria Ecologica). 

Martin, in questi racconti, è riuscito a realizzare un protagonista sui generis: solitario, flemmatico, geniale, amante dei gatti e vegetariano.   

Uomo dall’ animo inflessibile e dalla lingua pungente, Tuf aiuta mondi in difficoltà ecologica con la sua astronave, lunga ben 30 km, realizzata in origine per devastare i pianeti con armi batteriologiche (è in grado di clonare dalle malattie più aberranti di milioni di mondi ad animali e piante dalle incredibili potenzialità).  

I titoli della serie, pubblicata in un solo volume in Italia nel 2013 (Oscar Mondadori), si rifanno quasi sempre ad accadimenti biblici (che evidente anche nel nome dell’astronave, Arca), come nel caso di Loaves and Fishes (Pani e Pesci) e Manna From Heaven (Manna dal Cielo).

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