3 inciuci 1 euro, prego

Inciuci

Cosa sono gli inciuci e quale legame hanno con i napoletani?

Uno degli hobby preferiti del napoletano è quello di inciuciare. Avete mai visto le signore al balcone? O gli anziani seduti fuori le porte dei paeselli? O le persone che passano ore e ore a telefono? Ecco svelato cosa hanno da dirsi…

Cosa sono gli inciuci?

L'”inciucio” è strettamente legato a Napoli; è stata proprio l’inventiva partenopea a partorire questo nuovo modo di definire i pettegolezzi, andiamo a scoprire perché…

Il termine “inciucio” ha radici etimologiche nella lingua napoletana e deriva da “nciucio“, che significa per l’appunto “pettegolezzo” o “spettegolamento fitto e a bassa voce“. Questa parola è anche legata al verbo “nciucià“, che rappresenta l’azione di un parlato fitto e sussurrato. La sua origine è onomatopeica e richiama quel suono del chiacchiericcio tra due persone, simile al “ciu-ciu“.

La parola “inciucio” è entrata a far parte del linguaggio giornalistico e politico italiano a partire dalla metà degli anni ’90, con l’intento di indicare un accordo segreto o sottobanco tra fazioni avverse.

L’inciucio può essere considerato, infatti, come un accordo clandestino tra fazioni politiche che, nonostante si presentino come opposte pubblicamente, trovano un accordo nascosto per raggiungere i propri obiettivi, spesso anche a discapito della trasparenza e della lealtà nei confronti degli elettori.

L’inciucio oggi

Oggi “inciucio” viene utilizzato quotidianamente in maniera un pochino diversa, indicando anche l’argomento stesso della discussione. Inoltre, nel linguaggio comune, esso viene erroneamente usato per indicare anche una relazione segreta tra due persone: “C’è un inciucio tra quei due”.

Che spettegolare sia sbagliato è un dato di fatto, ma quante volte si sente la necessità di prendere quel caffè al bar con quell’amico/a per raccontare tutti gli inciuci delle ultime settimane? Tanto che talvolta, sembra quasi non poterne fare a meno…

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