Presepe napoletano: 5 personaggi che non dovrebbero mai mancare

In qualsiasi Presepe Napoletano, oltre ai personaggi classici, non possono non essere presenti cinque personaggi. Scopriamo insieme quali

Dopo esserci occupati di alcune tradizioni presepiali, oggi vedremo quali personaggi, oltre a quelli classici (di cui ci siamo occupati in questo articolo), non possono proprio mancare nel Presepe Napoletano

Benino, il pastore dormiente del Presepe Napoletano

Benino, anche conosciuto come Benito, è tra le figure maggiormente iconiche e deriva da una frase presente nei VangeliE gli angeli diedero l’annunzio ai pastori dormienti”. Benino è un pastore raffigurato mentre dorme. Secondo un’antica tradizione, sogna il Presepe: se svegliato, quest’ultimo scomparirà, senza lasciare alcuna traccia. 

Cicci Bacco, l’antica divinità sconfitta da Cristo

Questa figura rappresenta le antiche divinità, in particolare il dio del vino Bacco, sconfitte dall’arrivo di Gesù. Il politeismo, che cede il passo al monoteismo, viene raffigurata nelle forme di un uomo pingue, spesso davanti ad una cantina, con un fiasco di vino in mano. Nel Presepe partenopeo è indicato come Ciccibacco ‘ncoppa a’ votte (Cicci Bacco sulla botte) e guida un carro trainato da un bue o da un asino. In questo caso, può anche essere rappresentato con una frusta in mano. 

Stefania e il figlio di “pietra”

Stefania è ognuno di noi, è il fedele che vuole vedere la Natività per adorare il Salvatore. Questa giovane donna, nelle vicinanze della grotta dove si trovava la Sacra Famiglia, fu fermata da alcuni angeli perché era stato vietato alle donne non sposate di avvicinarsi a Maria. Stefania non si perse d’animo e avvolta una pietra in un panno riuscì ad ingannare le guardie celesti. Giunta al cospetto della Madonna, avvenne un miracolo: la pietra si trasformò in uno splendido neonato, Stefano, il futuro Protomartire, il cui martirio si celebra il 26 dicembre.

I due terribili compari: zi’ Pascale e zi’ Vicienzo 

I due compari, zi’ Vicienzo e zi’ Pascale, rappresentano, rispettivamente, il Carnevale e la Morte. Soprattutto zi’ Pascale è molto presente nella tradizione culturale partenopea. Basti pensare che al cimitero delle Fontanelle c’è un cranio conosciuto come “A Capa ‘e zi’ Pascale” al quale sono attribuiti poteri profetici: tanta gente lo ha invocato per chiedere i numeri da giocare al lotto.

Ambasciator