I 7 tipi di ex che tornano durante le vacanze di Natale

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Natale: periodo di gioia, ma anche di nostalgia; un sentimento talmente forte da far compiere azioni di cui ci si potrebbe pentire

Come scrivere ad un ex

Il periodo delle vacanze natalizie, è tra i più ambigui di sempre: da un lato abbiamo il calore dei nostri familiari -quest’anno un po’ meno a causa del covid-; mentre dall’altro siamo intenti a ripensare all’anno appena trascorso: alle scelte fatte, agli errori commessi, ci focalizziamo sui se e sui ma.

Questo ci porta a ripescare persone che dovrebbero cadere nel dimenticatoio, dovrebbero essere rinchiuse a chiave nel cassetto dei ricordi, bruciare nel caminetto come pezzi di legno… il lato nostalgico del Natale si impossessa di noi e può farci prendere delle decisioni un po’ azzardate.

È mezzanotte, cellulare alla mano, quella chat aperta e …taaac, il danno è fatto.

Perché gli ex ritornano?

È ovvio che non esista una risposta valida per tutti. Ogni storia è un caso a sé e non possiamo sempre pensare che dietro ad un ritorno, ci siano unicamente brutte intenzioni e maleducazione, come direbbe Morgan.
A volte c’è un serio riconoscimento del valore di quello che si è perso, a volte è solo solitudine, altre volte è puro egoismo, o addirittura narcisismo.

Ho pensato, dunque, di fare un giro su internet, focalizzandomi sui racconti delle donne, per vedere le tipologie di questi baldi giovani, pronti a conquistare nuovamente l’ex con la scusa degli auguri (chiaramente è tutto ironico, non prendete troppo seriamente questo articolo).

In particolar modo, il gruppo privato Il club delle sottone e la pagina Facebook Proprio come Bridget Jones sono state le mie muse ispiratrici.

1. L’ex acculturato

Che sia una canzone, una citazione di un film, un lungo messaggio scritto col congiuntivo corretto, una simpatica battuta a sfondo sessuale; questo genere di ex pensa accuratamente a come colpire col suo dardo il cuore della ragazza, ferita mesi (oppure anni) prima. Non si sa se dietro vi siano intenzioni serie, ma una cosa è certa: vuole testare se dall’altra parte ci sia ancora interesse.

2. L’ex sposato che ti ama, ma resta con la moglie

Quello sposato, che convive, che ha figli, che ti giura amore eterno, ma non ha alcuna intenzione di lasciare la compagna. Oppure è fidanzato ancora con quella con cui ti ha tradito. Un vero uomo coraggioso, che necessiterebbe di un solo dito: quello centrale.

3. Il pentito non tanto convinto

Il pentitissimo: quello che si batte il petto piangendo a dirotto, che ti giura infinite attenzioni se gli darai una seconda possibilità: mari e monti pronti ad essere tuoi, anche un satellite, se vuoi…. Per poi sparire il giorno dopo perché: “Scusami, non ne sono più tanto sicuro”.

4. La farfallina smarrita

Come una leggiadra farfallina colorata in piena primavera, così la farfallina smarrita, che in realtà è un farfallone malandrino, salta di fiore in fiore, scrivendo non solo ad una, ma a più di una. A tutte! Riesuma persino la fidanzatina dell’asilo, bella o brutta che sia. Perché se non ci provi a Natale (con tutte), quando?

5. Il timido stalker

Quello che non ha troppo il coraggio di tornare, aspetta che forse sia tu a scrivergli, o forse ti ha solo pensata. Così te lo ritrovi magicamente tra le visualizzazioni di Instagram, guarda improvvisamente il tuo profilo LinkedIn, mette un like su Facebook, uno su TikTok…e basta. Poi torna nella sua tana.

6. Il simpatico ambiguo

L’ambiguo è quello che lascia un commento che potrebbe far pensare a un ritorno, provoca con battutine. Però, quando gli si risponde, restano solo due spunte blu e nessuna risposta.

7. L’opportunista parassita

Il parassita, a volte anche disoccupato, che ha un interesse a riconquistarti per puri motivi economici. Oppure perché vuole tenere il piede in due scarpe perché “non si sa mai”.

Con la speranza che questi ritorni non siano stati troppo traumatici, confidiamo nell’anno nuovo…e intanto, ridiamoci su!

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.