Napoli: addio al Dottor Ernesto Celentano in prima linea durante l’emergenza da coronavirus

Il dottore è noto alla comunità per essere rimasto sempre accanto ai suoi pazienti durante l’emergenza da Coronavirus. Il medico ha contratto il virus mentre era sul campo per assistere i suoi pazienti

Dottor Celentano, nella notte tra domenica 19 ottobre e lunedì 20 ottobre, ha perso la vita il medico di base Ernesto.

Chi era Ernesto Celentano

Il dottor Ernesto Celentano, è stato un medico di base operante nel distretto di Secondigliano, uno dei quartieri periferici della città metropolitana di Napoli Nord. Da sempre attivo contro l’epidemia da Coronavirus, era noto alla comunità per il suo valore e la sua tenacia nel curare attivamente ed in prima persona tutti i suoi pazienti. Nei primi giorni di ottobre, il medico ha accusato dei malesseri che l’hanno portato dapprima al ricovero presso l’ospedale Cotugno di Napoli, poi alla morte.

I ringraziamenti dell’Associazione “Nessuno tocchi Ippocrate” al Dottor Celentano

L’Associazione ha ieri dedicato un post su Facebook per comunicare alla comunità la prematura morte del medico di base Ernesto Celentano, vittima del Coronavirus.

Di seguito le parole colme di dolore del Dottor Manuel Ruggiero, presidente dell’Associazione “Nessuno tocchi Ippocrate”, ancora incredulo.

“Ci giunge notizia che ieri, presso l’ospedale Cotugno di Napoli, purtroppo ci ha lasciato il Dott. Ernesto Celentano il Medico di famiglia di Secondigliano e via Foria affetto da COVID-19. A quanto riferito pare che il collega si sia contagiato durante la rimozione punti ad un suo assistito risultato successivamente positivo al SARS-Cov 2. Non abbiamo mai sperato in una nuova fake news come stavolta…..invece è vero! Le nostre condoglianze alla famiglia di un medico che ha lottato in prima linea pagando questa scelta a caro prezzo.”

Grazie alla testimonianza dell’Associazione, si è reso noto che il medico avrebbe contratto il virus durante la rimozione di punti ad un suo paziente positivo al Coronavirus.

Le parole del consigliere regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli

Il consigliere di Europa Verde Borrelli, ha dapprima espresso tutta la sua vicinanza alla famiglia Celentano, per poi soffermarsi sulla necessità di maggiore garanzia per la sicurezza di medici e di tutto il personale sanitario, che tutti i giorni dall’inizio dell’anno stanno lottando contro un’epidemia mondiale, esposti ad un rischio epidemiologico alto.

Borrelli ha poi espresso tutta la sua gratitudine verso il personale sanitario, premendo sulla necessità di garantire non solo dispositivi di protezione efficienti, ma anche il rispetto e l’applicazione di tutti i protocolli anti-Covid.

Il consigliere ha concluso ponendo l’attenzione sulla necessaria presa di coscienza cittadina nei riguardi della pericolosità del virus, per evitare di mettere a repentaglio la propria vita e quella altrui.

Il cordoglio del Sindaco De Magistris per la morte del Dottor Celentano

Il sindaco della città metropolitana di Napoli, ha espresso tutta la sua vicinanza tramite un messaggio alla famiglia del medico deceduto.

“A questi missionari va la solidarietà e il sostegno della città. Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa del Comune di Napoli. È morto presso l’Ospedale Cotugno a causa del Covid il dott. Ernesto Celentano, medico di medicina generale di Napoli; aveva contratto il virus probabilmente mentre visitava un suo assistito ammalato. Come tanti suoi colleghi e colleghe, nonché infermieri ed operatori sanitari tutti, si rischia ogni giorno la vita. I medici e gli infermieri sono allo stremo e i cosiddetti medici di base sono la trincea di questa guerra sanitaria e continuano a combatterla con armi spuntate. A questi missionari va la solidarietà e il sostegno della città che esprime  il profondo cordoglio per la scomparsa di questo medico che donava agli altri assistenza e umanità.”

Le parole del sindaco della città metropolitana De Magistris

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.

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