Addio alla “Sora Cecioni”

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La prediletta di Falqui ci lascia: aveva computo 100 anni il 31 luglio

Era un’altra epoca, quella del varietà televisivo che si basava, soprattutto, sul talento e sulla personalità di inimitabili performance. Tutti per uno e uno per tutti, senza alcuna sfida intima e con totale, completa, empatia tra i protagonisti.
Si confezionavano autentici capolavori; Bice Valori, Paolo Panelli, Walter Chiari, Gino Bramieri, Ave Ninchi, Delia Scala, Aldo Fabrizi, il Quartetto Cetra, Nino Manfredi, Raimondo Vianello, Sandra Mondaini e tanti altri.

Unica ed impareggiabile, con il suo sottile stile ironico, Alma Franca Maria Norsa. Per il pubblico, Franca Valeri.

Teatro, Cinema, Televisione; sceneggiatrice e anche regista di opera lirica, si era affermata come caratterista.
Inizia con le caricature, in un’infanzia non propriamente facile; il padre era ebreo e, quindi, le leggi razziali del 1938 la provarono molto in età giovanile.

Gli approcci con il mondo artistico

Il “Teatro dei Gobbi” la palestra di Franca Valeri, scenette satiriche sulla realtà del tempo, senza ausilio di costumi, travestimenti e trucchi.

L’esordio, nel mondo della celluloide, è grazie a Federico Fellini. “Luci del varietà”, il primo film cui prende parte, con una piccola parte.

Sposa Vittorio Caprioli, iniziano partecipazioni assai importanti: Totò e Alberto Sordi i compagni sui set del tempo.

Gli anni della consacrazione

Negli anni ’60 l’attrice diventa un asse fondamentale per la televisione; non esiste varietà che non la vedono coinvolta. “Studio Uno”, “Sabato sera”, diretti da Antonello Falqui e condotti da Mina, la consacrano al successo definitivo.
Indimenticabili le sue interpretazioni in “La signorina snob”, “Cesira la manicure” e la “Sora Cecioni”
Viveva a Trevignano Romano e la sua villa andrà, in donazione, al WWF.

E’ spirata stamani.

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.