Ungheria vieta alle coppie dello stesso sesso di crescere un figlio insieme e di sposarsi

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Adozioni omosessuali in Ungheria. Più gli anni passano e più ci si dovrebbe evolvere, ampliando quindi i propri orizzonti e mettendo da parte alcuni concetti del passato ridicoli per la società odierna. E’ da poco accaduto che in Ungheria l’adozione, cosi come i matrimoni, sono entrambe state negate alle coppie omosessuali; per legge non potranno fare nessuna delle due cose.

Passo indietro compiuto dal parlamento ungherese

Negli ultimi anni diversi paesi europei hanno concesso a queste coppie di sposarsi, cosa che non dovrebbe rappresentare alcun problema. Coppie eterosessuali e omosessuali sono, dopotutto, praticamente la stessa cosa.
E le persone appartenenti alla comunità LGBTQ sono esseri umani proprio come gli altri. La decisione presa in Ungheria infligge un pesante colpo alle lotte condotte per l’inclusione di omosessuali e non solo; inoltre evidenzia qualcosa che appare agli occhi dei tempi attuali antiquato e molto limitativo. La famiglia deve necessariamente essere costituita dall’unione di un padre, che è un uomo, e di una madre, che è una donna.
Orban quindi decide di fare un passo indietro, non ammettendo tipi di coppie e famiglie diverse da standard dettati tempo fa e dispregiativi verso la comunità LGBTQ.

Una decisione che fa storcere il naso

Il governo ungherese ha cambiato la costituzione per ridefinire il concetto di famiglia, proibendo alle coppie dello stesso sesso o transgender di adottare dei figli. C’è chi, alla luce di quanto affermato in Ungheria, ha affermato che è stato “un giorno nero per i diritti umani”; tra quei diritti non si accenna mai alla penalizzazione di altri gruppi sociali nè si vuole impedire alle persone di sposarsi in base a dei canoni. Risulta allora una decisione fuori coro quella presa dal parlamento ungherese, il quale si getta ulteriormente in cattiva luca assieme a Vicktor Orban.
Ormai la decisione è presa, e difficilmente cambieranno idea. Ma è vero che tale decisione è limitativa e vergognosa. Tra gli antichi romani e gli antichi greci l’amore non conosceva distinzioni, infatti non importava se si era omosessuali oppure il contrario. A distanza di più di mille anni il vento è profondamente cambiato; sfortunatamente va a a penalizzare chi è “diverso” dalla persona standardizzata e data per comune.

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.