Omicidio di Agitu Gudeta

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“La capra felice”, azienda agricola del Trentino, colpita da una tragedia che l’ha indotta nella tristezza

L’omicidio dell’imprenditrice etiope, Agitu Gudeta, commesso per mano di un suo collaboratore ghanese di 32 anni. Il pastore Adams Suleimani ha confessato l’accaduto durante l’interrogatorio col pm, dal quale è emerso che il dipendente non aveva percepito una mensilità. 

La confessione di Adams Suleimani

Agitu Gudeta, simbolo di rivincita e integrazione, è stata trovata senza vita nella sua abitazione nella Valle dei Mocheni, massacrata a martellate.

Adams Suleimani, fermato dal colonnello Michele Capurso, ha confessato di aver colpito l’imprenditrice ripetute volte e di averla violentata mente era ancora agonizzante. Il motivo di questo atroce gesto è stato scaturito da una questione di soldi nata tra i due la sera stessa.

Il corpo senza vita di Agitu è stato trovato nel suo letto da dei vicini, che sono andati a cercarla allarmati a seguito della sua assenza ad un appuntamento.

Chi era Agitu?

42 anni, originaria di Addis Abeba, dovette fuggire dall’Etiopia per il problema del land grabbing, accaparramento dei terreni a favore delle multinazionali. Questo fenomeno ha comportando l’esproprio delle terre contadine, portando effetti negativi a livello ambientale e culturale, essendo l’Etiopia un popolo prevalentemente contadino.

A seguito di manifestazioni all’interno di un paese non democratico, Agitu ebbe un mandato di arresto e per sfuggire ai militari decise di scappare.

Nel 2010 quindi Agitu torna a Trento, ospitata da alcuni amici conosciuti ai tempi dell’università, dove era stata a 18 anni grazie ad una borsa di studio, per laurearsi in Sociologia. 

Chi si occuperà dell’azienda bio e delle sue capre?

La capra felice è un azienda agricola Bio nata nel 2010 a Frassilongo, Trentino, grazie ad un progetto di recupero di terreni abbandonati e di razze autoctone.

Lo scopo di questa attività è promuovere l’economia montana producendo prodotti derivati dal latte di capra, da quelli caseari alla cosmetica, certificati biologici.

L’azienda nata dal nulla, grazie alla tenacia di una sola donna, ora si trova avvolta dalla solidarietà di tutta l’Italia che si è offerta di prendersi cura delle sue capre.
Ma sarà l’amministrazione del Comune di Frassilongo a prendersi cura dell’attività e delle capre, che attualmente ora sono tutelate da un gruppo di volontari e dagli amici della vittima.

Oggi alle 17, un corteo di donne sfilerà silenziosamente per le strade  di Trento in memoria di Agitu.

Migrante, rifugiata e imprenditrice che ha portato dal suo paese al nostro un grande contributo, prendendosi cura del territorio, dell’ambiente e degli animali.

Resilienza.

Photocredits: @la.capra.felice

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.