Alpini a Napoli nel weekend per festeggiare i 150 anni del Corpo

Alpini a Napoli

Fondati il 15 ottobre del 1872 a Napoli, gli Alpini tornano nella bella Partenope per celebrare un secolo e mezzo di fedeltà alla Patria

Da oggi a domenica 16 ottobre saranno numerosi gli eventi organizzati dal Corpo degli Alpini, a Napoli, per festeggiare i 150 anni della loro fondazione avvenuta il 15 ottobre 1872.  Dopo un secolo e mezzo, queste truppe di montagna dell’Esercito Italiano sono formate su due brigate, suddivise in 16 reggimenti (più di 10mila tra uomini e donne).

Un weekend partenopeo ricco di eventi 

Da venerdì a domenica, in via Francesco Caracciolo (sul Lungomare) si potrà visitare uno spazio espositivo, la Cittadella degli Alpini, dove saranno mostrati armi, equipaggiamenti e mezzi coi quali questi valorosi soldati operano in Italia e in diverse parti del mondo, sotto comando NATO (North Atlantic Treaty Organization). Presente anche uno spazio dedicato alla vita e alle attività in montagna

Domani, invece, in collaborazione con Poste Italiane sarà disponibile un annullo postale speciale per timbrare le cartoline dedicate a questa celebrazione. Sempre sabato, dalle ore 11, si svolgerà la cerimonia principale in Piazza del Plebiscito (con un’apposita Cittadella storica). Prima della messa solenne officiata nella Basilica reale pontificia di San Francesco di Paola, le Frecce Tricolori omaggeranno gli Alpini sorvolando la piazza in festa. 

La storia degli Alpini a Palazzo Reale

Nella suggestiva cornice del Palazzo Reale sarà ospitata, sempre da oggi a domenica, una suggestiva installazione lungo la quale sarà mostrata una Storia lunga e affascinante, iniziata con la firma di Vittorio Emanuele II, a Napoli, al decreto di costituzione del Corpo degli Alpini. Militari che si addestrano sulle nostre montagne, Alpi ed Appennini, e vegliano su di noi anche tramite l’operazione Strade Sicure.

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.

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