“Annientare”: il nuovo lavoro di Houellebecq dal 7 gennaio in libreria

Annientare

A due anni dall’ultima fatica letteraria, “Annientare” è il nuovo romanzo di Houellebecq che uscirà in Italia il 7 gennaio 2022, in contemporanea con la pubblicazione francese

Annientare è il nuovo attesissimo romanzo di Michel Houellebecq. Da indiscrezioni, sarà un romanzo particolarmente lungo che avrà, come filo conduttore, il racconto della Francia di oggi attraverso la penna cinica e provocatoria del suo controverso scrittore.

Poco incline a rilasciare interviste, anche nel caso dell’uscita di “Annientare” lo scrittore non ha rilasciato alcuna dichiarazione. Anche la casa editrice La Nave di Teseo, che detiene i diritti di pubblicazione in Italia, non si è sbilanciata circa la trama e le poche informazioni al riguardo sono fornite dalla stessa Elisabetta Sgarbi, a capo della casa editrice:

“Un romanzo fluviale, una architettura narrativa con personaggi indimenticabili, forse il romanzo più potente di Michel Houellebecq. Tra tutti i personaggi, c’è una donna, Prudence, immaginata nella copertina della edizione italiana, fonte di luce e ultima resistenza, nella vita del protagonista maschile, Paul”.

Nell’attesa di avere tra le mani il nuovo romanzo di Houellebecq, tornare alle radici della produzione letteraria dello scrittore potrebbe far intuire (oltre il titolo scelto) cosa conterranno le quasi 736 pagine che lo comporranno.

Prima di Annientare: la produzione letteraria di Michel Houellebecq

Nel 1999 in Italia, edito Bompiani, viene per la prima volta pubblicato Michel Houellebecq con il romanzo “Le particelle elementari”. Ha inizio così la “storia” tra i lettori italiani e lo scrittore francese ad oggi considerato tra le voci più interessanti della letteratura contemporanea europea.

Da poco ripubblicato da La Nave di Teseo, nel romanzo Houellebecq racconta di “Michel Djerzinski, biologo molecolare vicino al premio Nobel, cerca il significato di una vita che gli sfugge. Ha quarant’anni, è figlio di una hippie che lo ha abbandonato per fuggire in California, e la sua esistenza dedicata agli studi scientifici lo ha portato all’isolamento e all’impermeabilità a qualunque emozione. Il suo sogno è clonare gli esseri umani per assicurare loro un futuro di immortalità e perfezione. Michel ha un fratellastro, Bruno, il cui destino non potrebbe essere più diverso: insegnante di lettere, razzista, ossessionato dal sesso e per questo costretto a entrare e uscire dalle cliniche psichiatriche”.

Nel 2000, alle stampe viene dato “Estensione del dominio della lotta” e l’anno successivo “Piattaforma“.

Tra le opere dello scrittore francese molto apprezzati sono i romanzi “Lanzarote” (edito del 2002) e “La possibilità di un’isola“, di cui è stato tratto un film nel 2008 la cui regia è affidata all’autore stesso.

La carta e il territorio, pubblicato nel 2010, vale allo scrittore il Premio Goncourt e dopo alcune pubblicazioni legate alla poesia e alla saggistica, pubblica uno dei romanzi più chiacchierati in Italia nel 2015: Sottomissione.

Dalla Bompiani lo scrittore segue Elisabetta Sgarbi e firma con La Nave di Teseo che, dell’autore pubblicherà: In presenza di Schopenhauer nel 2017, Serotonina e Cahier nel 2019 e prossimamente Annientare.

Con “Serotonina” l’autore conferma tutti quegli elementi della sua scrittura che catturano e respingono insieme, portando il lettore a compiere una vera e propria esperienza tra le parole.

Nel romanzo del 2019 infatti, l’autore “sconvolge” il lettore per il contenuto a dir poco profetico nei confronti del futuro immanente.

…una civiltà muore semplicemente per stanchezza, per disgusto di sè…

Michel Houellebecq

Lo scrittore in “Serotonina” racconta le vicende di Florent-Claude Labrouste, ingegnere agricolo di 46 anni, che decide di lasciare il lavoro, il suo appartamento e la compagna giapponese Yuzu dopo il suicidio dei genitori.

Paradossalmente al titolo, che potrebbe far intuire al lettore una “storia da lieto fine”, il romanzo vira verso un decadimento solitario del protagonista che si conclude così come è iniziato, con una semplice frase che descrive un nuovo farmaco antidepressivo: “È una piccola compressa bianca, ovale, divisibile”.

Un lungo percorso tra personaggi complessi, temi molto delicati, toccati dallo scrittore senza perbenismo e con la assoluta fermezza di non “scendere a compromessi” con un sistema affetto dalla pericolosa malattia del politically correct.

Se “Seratonina” è, infatti, un pugno assestato in maniera precisa alla pancia del lettore, forse, con “Annientare” il mondo si troverà di fronte “il conto salato” di un sistema ormai in cancrena assuefatto al dolore e, a presentarlo, sarà un “cameriere” poco incline a “servire” e “sottomettersi” alla cecità della società umana .

Ambasciator