ApritiModa: dove nasce il savoir-faire italiano

Apritimoda

Sabato 23 e Domenica 24 ottobre, per la quinta edizione di ApritiModa, le porte di ottantasei maison, laboratori, atelier, fabbriche e musei italiani aprono a chiunque sia curioso di scoprire il genio che si nasconde dietro la moda Made in Italy

ApritiModa dà la possibilità di entrare nei luoghi dove corpo e anima si fondono per poter dare alla luce i prodotti che tutto il mondo ci invidia. I luoghi dove tutto ha origine, dove la bellezza prende forma tra cuoio, pelle e tessuti e dove anche artigiani poco conosciuti, accanto ai big della moda, hanno l’occasione di raccontare di sé al pubblico.

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Guantificio Omega, via omegasrl.com

Gli atelier a porte aperte grazie ad ApritiModa

L’iniziativa di Cinzia Sasso, di portata nazionale solo dallo scorso anno, innesca un dialogo tra la città e le menti creative dell’artigianato Made in Italy, mostrando ubi et orbi il processo produttivo dei tesori che gelosamente custodiamo.

Ho sempre pensato che gli atelier fossero dei luoghi straordinari, ma non erano aperti al pubblico, e gli abitanti della città non potevano vedere cosa accadeva dietro a quelle porte chiuse [..] L’essenza di ApritiModa sta soprattutto nella scoperta di questi luoghi nascosti. Poter andare in giro e visitare questi palazzi è una grande opportunità: chiunque può acquistare una cintura di Trussardi o una borsa di Gucci, ma l’aspetto più significativo sta nel visitare questi luoghi e realizzare come gli oggetti lussuosi che compriamo non provengono da un altro pianeta bensì sono prodotti da persone come noi [..] che conferiscono certamente valore alla nostra città

Cinzia Sasso

Apriti, Moda!

ApritiModa ribadisce il concetto che ciò che è visibile della moda è solo una piccola percentuale: il prodotto finito e la pubblicità. Dietro le quinte invece, c’è un mondo. Già da qualche anno alcune maison italiane e non, hanno intuito il potenziale che potesse avere il come è fatto.

Prada, Gucci, Dior, Chanel, Louis Vuitton e tanti altri hanno fatto la scelta di voler mostrare il percorso che i loro modelli compiono prima di arrivare nelle boutique e sulle passerelle: i bozzetti, le cuciture a macchina e le rifiniture dei professionisti, in quei luoghi incantati dove viene svelata la magia del fatto a mano.

ApritiModa fa però un upgrade, permettendo a tutti di osservare, sfiorare, sentire e lasciarsi coinvolgere da chi ogni giorno ci rende orgogliosi delle nostre tradizioni.

ApritiModa è un’esortazione a quel settore che attraversa i tempi e vi si adatta, un settore che resiste perché multiforme, ma che nelle origini resta uguale a se stesso. Quindi Apriti, moda! Mostra i luoghi d’arte del nostro Bel Paese, e lasciaci innamorare ancor di più del bello italiano, di cui la moda ne è la quintessenza.

Dove e come partecipare ad ApritiModa

Qui la mappa per poter aprire una ad una le porte che, da nord a sud, sabato 23 e domenica 24 ottobre sveleranno i segreti del Made in Italy.

La capacità artigianale di alta qualità, le idee rivoluzionarie e gli standard di produzione sono gli elementi che contraddistinguono il Made in Italy nel mondo. Tali bellezze e l’eccellente rigore è tuttavia spesso riservato ad un pubblico d’elite. Ciò che l’iniziativa di ApritiModa desiderava ottenere è stato invece di superare l’ormai antiquato concetto di moda come processo creativo visibile solo agli addetti ai lavori. Aprendo le porte degli atelier, chiunque ha potuto vedere gratuitamente ciò che di nascosto c’era dietro ai prodotti che compra, che vede nei negozi, nelle riviste o in TV e che spesso sembra inaccessibile.

Cinzia Sasso

A causa delle misure restrittive del Covid 19, l’accesso è su prenotazione, e il numero dei visitatori limitato per ridurre gli assembramenti.

A tutti l’obbligo di portare la mascherina e di esibire all’ingresso la certificazione verde (GreenPass).

Dunque, che aspetti a prenotare la tua visita?

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.