Argia Di Donato, avvocato tra difesa dei minori e diritti degli animali

Argia Di Donato

Argia Di Donato è l’avvocato napoletano che abbina le dure regole del diritto alle leggi del cuore

Prima tanta umanità, poi, le battaglie nelle aule di tribunale. Argia Di Donato è avvocato, presidente di un’associazione forense e scrittrice.

Da dove nascono le sue battaglie?

Mio padre e mio nonno paterno, entrambi avvocati, mi hanno trasmesso l’amore per il diritto, ma la determinazione di intraprendere la “via forense” nasce forte e decisa durante l’adolescenza. Ricordo molto bene quando una mattina dei miei sedici anni, dopo una notte popolata da incredibili sogni, comunicai a mio padre che “da grande avrei fatto l’avvocato” a tutela dei bambini e degli animali. Ai miei occhi di allora, come ai miei occhi di oggi, entrambe le categorie, come tutte le categorie più “deboli” o “svantaggiate”, meritavano e meritano un’attenzione particolare.

Mio padre, ben consapevole della mia indole creativa, mi redarguì, ricordandomi che quella via, a mio avviso tanto affascinante, era in realtà una strada difficile, in salita, e che per percorrerla occorreva impegno, dedizione e tanto sacrificio. L’esperienza degli ultimi vent’anni, conferma il monito di allora di mio padre e oggi posso dire che la “via forense” è una via molto dura e, spesso, solitaria.

Tuttavia, se perseguita con amore e consapevolezza, diventa un percorso meraviglioso e potente che può agevolarti nell’aiutare concretamente chi ne ha bisogno“.

Si occupa anche di tutela degli animali. Napoli in tal senso che risposta da?

Da quando ne ho memoria, gli animali hanno da sempre esercitato su di me un fascino magnetico. Da piccina adoravo giocare con le miniature di tigri, leoni, elefanti, giraffe e di tutti gli abitanti della giungla, creavo storie e fantasticavo sul ciclo delle innumerevoli vite che popolano il nostro meraviglioso pianeta. Ricordo con tenerezza  le gite al paese dove la famiglia di mio padre aveva una grande casa con un vasto terreno, i contadini che coltivavano quei campi, le galline, le capre, i cani, i gatti.

Con mia cugina Elena andavamo in giro per le terre a recuperare cuccioli per dargli da mangiare e prendercene cura. E spesso ci ritrovavamo in testa ad una fila di cani randagi che speravano di rimediare qualche boccone di cibo. Con il tempo e crescendo, ho continuato nella mia attività di volontariato e poi mi sono ritrovata a patrocinare nei processi penali a difesa di Associazioni animaliste. Il tema della tutela degli animali è complesso. Il legislatore negli anni ha ben chiarito quali siano i diritti degli animali, tuttavia il percorso verso una consapevolezza differente dei “sentimenti” nei confronti di queste creature, è ancora molto lungo.

Napoli è una città contraddittoria e ciò, a mio avviso si riversa anche nel tipo di risposta che offre in tema di tutela degli animali. Devo dire che molti passi avanti si sono fatti e sento di rivolgere un ringraziamento particolare alla fitta rete di privati e associazioni di volontariato che giorno per giorno, con il proprio operato virtuoso, provvedono a sostituirsi alle istituzioni“.

Argia Di Donato è impegnata nel sociale. Il ricordo di una battaglia vinta.

Ognuno di noi, individualmente, costituisce un tassello prezioso di un grande mosaico che è la collettività. Nel mosaico completo, puoi vedere il disegno nella propria interezza ed ammirarne la bellezza. Portando la mia professionalità sui territori, ad esempio con i bambini nelle scuole o con le persone private della libertà, sento di coniugare al meglio la missione dell’Avvocato, il cui ruolo dal punto di vista culturale e sociale, è di fondamentale importanza. Una battaglia vinta? Per me ogni battaglia che si intraprende con questo sentire è una battaglia vinta“.

Si occupa di tutela dei minori. Qual è la condizione degli adolescenti napoletani?

Viviamo una contemporaneità articolata, eterogenea, intricata. Il mondo è interessato da trasformazioni continue, i linguaggi mutano incredibilmente e la velocità sembra essere l’elemento che contraddistingue il nostro presente. Prendere del tempo per sé richiede un notevole sforzo, cercare di “fermarsi” rispetto il turbinio esterno comporta un importante dispendio di energie. Il mondo degli adulti fa fatica a consapevolizzare tali dinamiche. Questo stesso mondo si riflette su quello di bambini ed adolescenti. Che, naturalmente, rappresentano ed incarnano sogni e speranze ma anche paure e limiti degli “adulti”.

Nella nostra città esistono situazioni socio culturali assai particolari, abbiamo una Napoli divisa tra luce ed ombra, opulenza e fatiscenza, ricchezza e povertà. Per un ragazzo, che vive la delicata fase della trasformazione da bambino ad adulto, confrontarsi con una realtà tanto variegata non deve essere facile. Se a ciò si aggiungono le istanze di un presente tanto problematico, l’uso indiscriminato dei social e di internet, la poca attenzione da parte delle famiglie, l’incapacità delle istituzioni di offrire risposte e certezze, il dato da trarre é abbastanza prevedibile. Eppure in tutti i miei bambini, quelli di cui mi occupo, c’è una luce particolare che li rende unici e speciali, incredibilmente magici e capaci di straordinarie imprese“.

La musica, la sua passione e poi gli angeli a cui si affida. Riesce ad entrare in contatto con un mondo parallelo?

La musica mi accompagna da sempre. Perché essa è in tutte le cose di questo mondo. Con il canto esprimo un altro frammento della mia anima, mi fa sentire parte del Tutto e ciò mi procura una grande gioia. Così come mi procura grande felicità, scrivere e dipingere e vivere appieno ogni momento della mia esistenza. So che questo non è l’unico mondo.

Ve ne sono tanti. Siamo abituati a percepirne solo uno perché ci affidiamo alla nostra mente che attraverso, il tatto, l’olfatto, il gusto, il tatto e la vista, decodifica la realtà in un determinato modo. Per chi riesce ad affidarsi al “cuore”, è più semplice percepire “mondi altri”. E comprendere il significato più profondo degli eventi, che io chiamo “i Maestri”, non accadimenti casuali ma fasi e tappe di un vero e proprio percorso.

La storia dell’umanità sembra restituirci una finalità precisa in ciò che accade nel corso di secoli e millenni, tra il cadere ed il rialzarsi, l’errare ed il rientrare, il vivere e lo sperimentare. Che è poi, in fondo la storia di ogni uomo, da sempre, dato che non c’è acquisizione senza perdita. In questo senso ogni nostro giorno su questo piano è un “mondo altro”, ogni giorno può essere il principio di una nuova vita o la fine, come può essere sogno o incubo, ecc. In quest’ottica prendono vita spiriti, presenze, energie, angeli, spettri, ombre, maestri, messaggeri, testimoni.

E sono grata all’Universo per questa meraviglia che chiamiamo Vita, l’opportunità più grande e magica che ogni creatura possa avere: Vivere, vivere davvero“.

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