L’atelier made in Ischia di Princmay

Abbiamo intervistato la giovane sarta Maria Scotti alias Princmay, che si occupa di sartoria nel suo atelier a Ischia, anche online!

L’atelier di Princmay locato ad Ischia, offre un servizio di sartoria sopraffina sia in loco che da casa: basta premunirsi di un metro!

COPERTINA.JPG Leo.viva

Quando nasce la tua passione per la sartoria?

Avevo sei anni e mia madre seguiva un corso di modellistica in una di quelle belle case con tutti i ghirigori a Via Roma (isola d’Ischia), in una piccola stanza io ero seduta sul pavimento a sfogliare “Il Giornalino“, mentre loro imparavano le basi di quello che ora è il mio mestiere. L’odore dei tessuti è forse uno dei miei primi ricordi: le vecchie generazioni mandavano le donne ad imparare il ricamo o il cucito; mamma e le sue sorelle furono fra queste.
La sarta che teneva le lezioni si chiama Rosetta; in casa aveva una stanza con un grosso tavolo bianco dove poter tagliare ed imbastire i tessuti. Le macchine da cucire posizionate lungo il perimetro e l’immancabile “pupa”: il manichino dove gli abiti sono provati. Non ve lo posso dire quando di preciso mi è nata la passione, perché dentro di me la fiamma c’è sempre stata; le ho dato ascolto da adulta quando dopo una laurea in economia e diritto ho deciso che quello era il momento di imparare a cucire.

Princmay-6.JPG Leo.viva

Ci racconti la nascita del tuo atelier a Ischia?

L’ho sempre desiderato ed è stato grazie al sostegno della mia famiglia e dei miei amici che ho avviato l’attività.
Utilizzo molto i social, internet ed il passaparola per far conoscere le mie creazioni. Ho creato un sito internet ma ovviamente sono sempre attiva su Facebook e Instagram.

L’emozione della prima spedizione all’estero come è stata?

La prima spedizione estera è arrivata da una ragazza carinissima che vive in America: la ricordo bene perché prima di acquistare mi seguiva in ogni post e spesso mi scriveva in privato quanto le piacevano le cose che creo.
Questo è uno degli aspetti positivi e che più apprezzo dei social, la possibilità di essere vicina alle mie clienti anche quando sono lontanissime.
In quell’occasione ho avuto il fiato sospeso per venti giorni, finché il mio pacco non è arrivato sano e salvo a destinazione!

Princmay-15.JPG Leo.viva

Come nascono i tuoi abiti?

Una domanda che mi pongono spesso; se parliamo degli abiti sartoriali che realizzo “su misura” questi appunto sono veramente e letteralmente su misura della mia cliente. C’è sempre una e spesso più fasi, preferisco fare una chiacchierata per comprendere prima di tutto che desiderio c’è alla base della richiesta e poi offro sempre i miei consigli sulla base della persona, della corporatura e del proprio carattere.
Un abito è perfetto sì per come stilisticamente è realizzato, ma anche e soprattutto per come viene indossato. Per questo i miei abiti sono unici, unici come la donna che li indossa e per questo un altro dei miei motti è:

“dal disegno alla realtà”

Come sono stati pensati gli ambienti nel tuo piccolo atelier di Ischia?

L’atelier era un tempo casa dei miei nonni, gli spazi adibiti sono in pratica due: una grande stanza con soffitto a volta ed un’altra più piccola dove effettuo le prove degli abiti. Chiamo il mio posto magico anche “laboratorio”, laboratorio creativo, perché nella prima stanza c’è un grande tavolo, le macchine da cucire, le pupe e gli armadi dove ripongo gli abiti, tutto in legno bianco.
Vi ricorda qualcosa? Praticamente la mia versione dei luoghi dove sono cresciuta da bambina dove mia madre cuciva. La stanza per il cambio ha tre grossi specchi e un divano. Vi dico una curiosità che non ho ancora svelato: proprio in quei luoghi dove ora confeziono abiti da sposa, oltre cinquant’anni fa i miei nonni si sposarono!

Nel tuo atelier di Ischia si può notare un ottimo pollice verde e che le piante hanno molta importanza per te!

Devi sapere che avevo il pollice NERO, le piante praticamente “venivano a morire a casa mia” e io con educazione le evitavo.
Finché un giorno mi sono accorta che intorno all’atelier continuavano e continuano a crescere le rose e le calle di nonna, da sole.
Ho iniziato pian piano a sistemarle, a pulirle dalle erbacce e a comprare qualche pianta qui e là.
Siccome io ho una continua sete di conoscenza per ogni cosa che faccio o a cui mi approccio, di ogni pianta mi vado a leggere le caratteristiche, come va trattata a e perché esistono.
Ho così scoperto che le piante e la natura sono una fonte infinita di nozioni e conoscenza, mettici poi le gallery di pinterest e adesso ho un paio di Monstere e un FicusLirata nel mio Atelier che mi fanno compagnia!
Il mio pollice ancora non è di un verde brillante, devo ammetterlo, ma siamo migliorati molto!

Princmay-10.JPG Leo.viva

Ci parli della coda da sirena creata per Naike Rivelli?

Quella è stata una delle prime esperienze con personaggi Vip che ho avuto. Naike era qui sull’isola e aveva espresso il desiderio di uno shooting fotografico dove potesse impersonare una sirena. Era tardo pomeriggio quando mi chiesero se questa cosa fosse possibile per il giorno dopo ed io che spesso realizzo cose impossibili, mi sono buttata a capofitto. É stato davvero divertente ed emozionante vederla indossare una delle mie creazioni.

Come è modificato il tuo lavoro durante il Covid?

All’inizio c’è stata tanta paura, come del resto un po’ per tutti. Una volta capito le misure necessarie da adottare, però, ho ripreso. Adesso quando lavoro e ricevo le clienti, tassativa è la mascherina ed igienizzare le mani, ormai fa parte della prassi.

Quali sono le creazioni che preferisci realizzare?

Dipende dai periodi, ho avuto il periodo dei corsetti, il periodo dell’intimo. Al momento sono nella fase dei capispalla e degli abiti da sposa; questi ultimi sono ogni volta una scoperta, il tulle, i pizzi. Insomma posso divertirmi sempre senza remore.

Hai progetti futuri?

I miei progetti futuri, comprendono quello di ampliare l’offerta degli abiti da sposa, cosa che ho già detto diverse volte; oltre che la vendita online, rivolta però a chi come me è sarta: si tratta di un progetto embrionale a cui voglio solo far cenno. Personalmente poi sono una che si dedica a diverse cose. Infatti un altro progetto che ho non riguarda strettamente il cucito, bensì la scrittura: scrivo racconti, anche se ne faccio leggere pochi e li accompagno con disegni.

foto di Leonilda Iacono per @vivafotografie

stefano-popolo

A title

Image Box text

STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.