Best of Met Gala: quando la moda non si pone limiti

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Per alcuni il SuperBowl della moda, per altri il gioiello della corona sociale della città di New York: il Met Gala segna l’apertura della mostra di moda annuale del Costume Institute

Il conto alla rovescia per l’evento più atteso nella Grande Mela è quasi scaduto. Dopo due anni di pausa, il Met Gala è pronto a lasciarci a bocca aperta.

Un meraviglioso mosaico di dive, Hollywood royalty ed élite provenienti da tutti i confini della terra sta per prendere parte al principale evento dell’industria del fashion

Ogni anno gli ospiti, rigorosamente selezionati dalla presidentessa Anna Wintour, sfilano sul red carpet del Museo con strabilianti creazioni in linea con il tema dell’esposizione.

Giusto per rinfrescarvi la memoria (o per chi non fosse al corrente della portata dell’evento, della magnificenza del Met Gala), ecco alcuni degli abiti tra i più surreali, provocatori e al di sopra di ogni aspettativa. 

Il Met Gala, non solo un evento sociale 

Madonna by Givenchy, Met Gala 2016 “Manus x Machina: Fashion in an Age of Technology

Per Madonna, il Met Gala del 2016 fu l’occasione per sfoggiare un abito che fosse una dichiarazione politica oltre che una dichiarazione di moda.
Disegnato dal direttore creativo di Givenchy Riccardo Tisci, il suo abito politico mostra sia il seno che le natiche.

Abbiamo combattuto e continuiamo a lottare per i diritti civili e per i diritti dei gay in tutto il mondo. Quando si tratta di diritti delle donne, siamo ancora nell’era buia.

Madonna

Cher by Bob Mackie, Met Gala 1974 “Romantic and Glamorous Hollywood Design

Cher nel 1974 indossa un abito trasparente fatto completamente aderire al corpo, the Naked Dress, con inserti in piume e realizzato in soufflé, tessuto francese all’epoca contro la legge negli Stati Uniti.
Dopo lo scalpore che destò nella stampa e nel pubblico, in alcune città fu vietata la vendita.

Rihanna by Maison Margiela , Met Gala 2018Heavenly Bodies: Fashion and the Catholic Imagination

Nonostante la Chiesa Cattolica abbia prestato più di quaranta paramenti papali dal Vaticano e il cardinale Timothy M.Dolan vi abbia partecipato, il Met Gala del 2018 “Heavenly Bodies: Fashion and the Catholic Imagination” fu considerato blasfemo. 

Rihanna indossa un mitra papale e la stampa grida allo scandalo.
Il look in tre pezzi, composto da una giacca e una gonna indossate su un abito senza spalline, è stato accessoriato con un copricapo papale interamente disegnato da Maison Margiela Artisanal da John Galliano.

Met Gala Goddesse

Rihanna by Guo Pei, Met Gala 2015 “China: Through the Looking Glass

50.000 ore di lavoro per 22 kg di vestito in filo d’oro puro. Il Magnificent Gold Dress, con uno strascico entrato nel record dei red carpet per lunghezza, inneggia al tema del Met 2015 essendo Guo Pei la prima stilista asiatica al mondo ad essere accolta nella Paris Haute Couture Federation.

Zendaya in Dolce & Gabbana Alta Moda, Met Gala 2017 “Rei Kawakubo/Comme des Garçons: Art of the In-Between

Abito dalle tonalità tropicali dalla collezione A/I 2015 di Dolce & Gabbana Alta Moda, con stampe floreali e pappagalli, un ampio strascico con orlo arancione a contrasto e riccioli afro.
Così Zendaya a soli 21 anni mostra al mondo la sua eleganza. 
La stampa la elegge regina del Met Gala 2017 insieme a Rihanna, la quale a sua volta elogia la protagonista di Euphoria con un post.

Blake Lively in Atelier Versace, Met Gala 2018Heavenly Bodies: Fashion and the Catholic Imagination”

L’attrice sale le scale del Met con un abito in borgogna di ispirazione rinascimentale creato da Versace, in oro e rubini e ornato da numerose perline che hanno richiesto circa 600 ore di lavoro.
Completando il look già drammatico, Lively indossa un copricapo a spillo tanto da conferirle sembianze angeliche.
Blake domina la scena: d’altronde, i gradini del Met sono stati per anni la sua fissa dimora.

Met Gala 2018 “Heavenly Bodies: Fashion and the Catholic Imagination”

Sarah Jessica Parker in Dolce & Gabbana Alta Moda

Un abito ricamato in oro di Dolce & Gabbana Alta Moda con uno strascico a cattedrale, decorazioni a forma di ex voto e motivi barocchi. Sul capo, la natività.
Un paio di sandali con plateau impreziositi da fiori in rame metallizzato, una borsa abbinata decorata in oro e gioielli di Fred Leighton e Jennifer Fisher hanno completato il look intenso di SJP.

Lena Waithe in Carolina Herrera

Se da un lato la protagonista di Sex and the City segue il tema alla lettera, per Lena Waithr il Met Gala 2018 è la giusta occasione per fare luce l’omofobia ideologica nella tradizione cattolica.

Lo scrittore è arrivato sul tappeto rosso del Met Gala a tema cattolicesimo con un mantello realizzato con la bandiera dell’orgoglio LGBTQ. Waithe ha optato per una dichiarazione color arcobaleno, indossata sopra un semplice smoking nero, disegnato da Wes Gordon per Carolina Herrera. Le strisce colorate, a lungo un codice della maison, sono in faille di seta, un cenno alle gonne a palloncino della collezione Autunno/Inverno 2018. 

Met Gala 2019 “Camp: Notes on Fashion”

Lady Gaga by Brandon Maxwell

La regina del camp (ossia l’uso ironico del cattivo gusto e dell’esaltazione del kitsch e dell’artificio) marca e lascia il segno sul red carpet del Met Gala 2019, presentando non una, ma ben quattro creazioni by Brandon Maxwell
Come una matriosca russa, Gaga oscilla tra abiti in Rosa Schiaparelli e abiti in nero. 
I suoi look, in quella che è una vera e propria performance durata 16 minuti, perdono gradualmente volume per concludersi in lingerie, calze a rete e almeno 20 cm di tacco.

Jared Leto in Gucci

Jared Leto in abito rosso vivo by Gucci, decorato da una collana multipla di cristalli tipo Chandelier, regge la sua testa con tanto di fluente capigliatura, un dettaglio al limite del macabro.

Billy Porter in The Blonds

Sul tappeto rosso dove tutto è possibile, Billy Porter è trasportato da sei uomini a torso nudo su una lettiga. 
La star di Pose indossa una tuta ingioiellata dotata di ali, un copricapo in oro 24 carati e scarpe Giuseppe Zanotti in foglia d’oro personalizzate. In totale, più di un milione di cristalli, perline e catene.

Michael Urie by Christian Siriano

Da un lato un abito gessato e scarpa Dr Martens, dall’altro un abito da sera in tulle rosa e una pump nude. Micheal Urie si presenta in un look ibrido, in bilico tra elementi stereotipati maschili e femminili, a sostegno del gender fluidity. Anche il beauty look segue il dualismo dell’abbigliamento.

Harry Styles and Alessandro Michele in Gucci

Seguito a ruota da Harry Styles, accompagnato dal designer di Gucci Alessandro Michele, che incarna l’emblema del Camp: un vestito da sera a sbuffi con dettagli in pizzo e schiena trasparente. Pantaloni a vita alta, stivaletti neri con punta arrotondata e tacco e orecchini con perle completano la mise.

Fin dove si spingeranno gli stilisti per il prossimo Met Gala? Noi, non vediamo l’ora di scoprirlo.

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.