Biennale Arte 2022: ecco cosa c’è da sapere

biennale arte 2022

Da sabato 23 aprile e fino a domenica 27 novembre 2022, apre le sue porte al pubblico la 59esima Esposizione Internazionale d’Arte, organizzata dalla Biennale di Venezia

Intitolata Il latte dei sogni/The Milk of Dreams, la Biennale Arte 2022 prende il nome dall’opera per bambini della scrittrice britannica Leonora Carrington che, dopo aver lasciato l’Inghilterra alla volta del Messico per sfuggire agli orrori della Seconda Guerra Mondiale, inizia ad immaginare storie surreali. Le protagoniste dei suoi racconti sono creature ibride, che vanno ben oltre i confini di reale e fantastico, di umano e non umano, di maschile e femminile, di naturale e artefatto.

Nuovi modi di essere umani

Cecilia Alemani, curatrice della Biennale Arte 2022 e prima donna a ricoprire questo ruolo, ha chiarito durante la conferenza stampa di presentazione della Mostra come, a partire dall’esplorazione di “corpi disubbidienti” che non è possibile decodificare attraverso sistemi di rappresentazione tradizionali, si riveli l’urgenza di rimodellare la definizione convenzionalmente diffusa che si ha di umano:

“Molte artiste e artisti contemporanei stanno immaginando una condizione postumana, mettendo in discussione la visione moderna e occidentale dell’essere umano – in particolare la presunta idea universale di un soggetto bianco e maschio, “uomo della ragione” – come il centro dell’universo e come misura di tutte le cose. Al suo posto, contrappongono mondi fatti di nuove alleanze tra specie diverse, abitati da esseri permeabili, ibridi e molteplici, come le creature fantastiche inventate da Carrington.”

Cecilia Alemani

In un contesto in cui l’umanità si ritrova ogni giorno a dover resistere sotto i colpi della riconosciuta crisi climatica e ad affrontare le continue metamorfosi imposte dalla incessante rivoluzione tecnologica, la Biennale Arte 2022 ha ritenuto dunque necessario porsi un interrogativo importante: cosa vuol dire essere umani oggi?

Un po’ di numeri

La Biennale Arte 2022 conta 213 artisti e artiste di cui ben 180 come emergenti e provenienti da 58 nazioni diverse. Sono invece 80 le produzioni, per un totale di 1433 opere che attraversano le più disparate forme d’arte: dalla pittura alla scultura, dalla fotografia alle più innovative installazioni.

Nel Padiglione Centrale e nel complesso dell’Arsenale della Biennale – continuando poi anche nelle aree più esterne dello stesso, fino ad arrivare al suggestivo “Giardino delle Vergini” – l’Esposizione si svilupperà a partire da tre tematiche principali: “La rappresentazione dei corpi e le loro metamorfosi“, “La relazione tra individui e tecnologie“, “La connessione tra Corpi e Terra“. Ad intrecciarsi con le opere più contemporanee, saranno inoltre cinque piccole mostre – denominate capsule storiche – che fanno riferimento ad una temporalità appena precedente. Sempre inerenti ai temi sopraccitati, si tratta di pezzi d’arte di epoca perlopiù novecentesca, la cui presenza permetterà di mettere in scena una “mostra transtorica, che mette in dialogo il contemporaneo e il passato anche a distanza di tante generazioni”, nonché di dare valore a narrazioni ritenute minori. Ecco come sono state intitolate: “La culla della strega”, “Tecnologie dell’incanto”, “Corpo orbita”, “Una foglia una zucca un guscio una rete una borsa una tracolla una bisaccia una bottiglia una pentola una scatola un contenitore”, “La seduzione di un cyborg”.

Nei giorni 20, 21 e 22 aprile avrà luogo la Pre-apertura Biennale Arte 2022, mentre il 23 aprile si svolgerà la Cerimonia di premiazione e l’inaugurazione.

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