Black Friday a rischio: sconti pazzi rimandati?

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Il Covid con la sua ondata ha portato la chiusura di molteplici attività, shopping natalizio a rischio?

Il Black Friday o in italiano Venerdì nero, è il giorno dei cosiddetti “sconti pazzi”. Il nome ha origine a Filadelfia, dove venivano chiamati così, i diversi ingorghi stradali, che in quella settimana si formavano tra le strade della Pennsylvania. Tale fenomeno infatti è nato in America, dove il quarto venerdì di Novembre, dopo il giorno del ringraziamento, si da il via allo shopping natalizio. Addirittura alcune persone si alzano all’alba per approfittare di tale giornata. Nel 2013 negli Stati Uniti sono stati spesi circa 57.4 miliardi di dollari in tale occasione. Tale fenomeno si è diffuso anche in buona parte nel mondo, in Italia, ad esempio. Dove già da anni, gli abitanti si affrettano per non farsi scappare le offerte più convenienti, quest’anno il Black Friday previsto per il 27 Novembre, è a rischio.

Lo sviluppo dello shopping online

Il Black Friday è ormai alle porte, ma tale fenomeno potrebbe essere a rischio, data la chiusura di molteplici attività e soprattutto dato l’inizio prematuro degli sconti da parte di catene commerciali e brand online.  
Già a partire dal 17 Novembre, la nota catena commerciale online, Amazon, ha dato il via a degli sconti pazzeschi, anche in seguito al lancio dei nuovi Iphone 12, che ha portato il ribasso dei modelli precedenti.
Non dimenticando i diversi dispositivi “Alexa” (assistente vocale), fino a notebook, accessori e capi d’abbigliamento. Anche altri store online hanno avuto molto successo, il quale si traduce in una sorta di crisi per i negozi fisici. Ma spesso con siti non affidabili, vi è il rischio di cadere in tranelli poco desiderati, con prezzi scontatissimi, che si rivelano vere e proprie truffe.

Ormai il covid ha completamente rivoluzionato le nostre vite, quanto inciderà sugli sconti pre-natalizi?

In vista dell’amata festa natalizia, c’è l’urgenza di comprare regali per i diversi familiari, amici, fidanzati. Il via a tale “usanza” si aveva a partire da tale giorno di sconti, ma con una pandemia che avanza e il Black Friday a rischio, come fare? Si stima ovviamente, una perdita enorme per i diversi negozi, che già a partire dal lockdown da poco annunciato, stanno vivendo periodi difficili.

“Si stima un -12,7% per le vendite nei primi 8 mesi e una previsione di circa -3 miliardi di euro su tutto il 2020”.

Confesercenti Pistoia

Concorrenza che altera gli equilibri

Un equilibrio destinato a incrinarsi, in quanto i diversi commercianti, da mesi, sebbene diverse proteste, non hanno potuto far fronte al virus.
Tasse da pagare, casse integrazione ed agevolazioni dallo stato che non aiutano le famiglie più bisognose ad andare avanti. Un Italia colorata, nel quale molteplici comuni hanno invitato addirittura ad ampliare l’estensione degli sconti all’intera settimana. Dato che quest’anno il Black Friday ha avuto luogo nel pieno dell’esigenza sanitaria, il quale sarà probabilmente rimandato.

Rimandare il Black Friday a rischio, una piccola soluzione

Per arginare tale crisi, molto probabilmente tale giornata, sarà rimandata e forse rinominata in un altro modo. È ciò che è successo in Francia, sebbene la riapertura nella capitale parigina è prevista per il 27 Novembre, ha accettato di rimandare al 4 Dicembre il Black Friday. Il picco dei contagi sarebbe quindi stato superato e la Francia sarebbe sulla buona strada per ripartire.

Rischio di indebitamento

Pur di accontentare i più piccoli e far si che a Natale, si abbiano i regali richiesti, gli italiani spesso ricorrono a debiti. Infatti secondo uno studio compiuto da Legge3.it: 8 italiani su 10 faranno almeno un acquisto nei prossimi giorni, di questi il 40% sceglierà di pagare a rate e circa il 75% degli acquisti saranno pagati con: pagamenti online, con bancomat o carte di credito. Anche se a fronte di tale crisi, le rate possono rivelarsi un vero e proprio passo falso.

“I consumatori, ovviamente, fanno bene ad approfittare del ribasso dei prezzi per acquistare i regali di Natale, prodotti per sé e generi di prima necessità, ma non bisogna farsi prendere la mano! […]Prima di procedere ad ogni acquisto chiedetevi se avete i soldi per farlo e se potete farne a meno. Meglio qualche rinuncia oggi e una maggior sicurezza per il domani. Poi, quando la crisi sarà rientrata, potrete tornare ad uno shopping più spensierato”.

Bertollo di Legge3.it

Come far fronte alla crisi

Con un Black Friday a rischio, la soluzione è quella di prolungare o spostare tale giornata scontata. Permettendo così alle persone, di uscire senza creare assembramenti, rispettare le norme anti-covid, concedendosi alcuni regalini di Natale. Uno shopping quasi spensierato, nell’attesa e nella speranza di passare le feste nel miglior modo possibile.

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.