“Brevi interviste con uomini schifosi”: a teatro i racconti di David Foster Wallace

Brevi interviste con uomini schifosi

Il drammaturgo Daniel Veronese porta in scena l’adattamento teatrale del volume di racconti Brevi interviste con uomini schifosi scritto da David Foster Wallace. L’obiettivo è un invito alla riflessione sulla debolezza e sulla meschinità dell’uomo contemporaneo

Il mese di febbraio comincia con uno spettacolo teatrale da non perdere: dal 1 al 20 febbraio, rispettivamente al teatro San Ferdinando di Napoli, all’India di Roma e all’Astra di Torino, verrà portato sulla scena l’adattamento teatrale di “Brevi interviste con uomini schifosi” dello scrittore statunitense David Foster Wallace con la regia e la drammaturgia del maestro del teatro argentino Daniel Veronese

Brevi interviste con uomini schifosi di David Foster Wallace

Brief interviews with hideous men -titolo originale dell’opera- è un volume di racconti che lo scrittore statunitense David Foster Wallace pubblicò nel 1999, venendo così contrassegnato come uno degli scrittori più influenti degli ultimi vent’anni. Fu il terzo libro che scrisse dopo l’uscita di un’altra raccolta di racconti dal titolo La ragazza con i capelli strani (1989). 

Le storie raccontate sono 24 e assumono la forma di brevi interviste che raccontano le vite immorali e drammatiche di quella categoria di uomini posti ai margini della società
Il loro modo di vivere disgustoso -schifoso, come dice il titolo- fa rabbrividire i lettori contemporanei che, leggendo le risposte date dagli uomini immorali alle domande dell’intervista, non si accorgono che queste ultime assumono la forma di veri e propri monologhi.

Con il suo stile ironico e pungente, l’esponente dell’avanguardia letteraria Avant Pop, pone violentemente davanti a chi legge un campionario di umanità difficile da digerire: è il risultato del paradosso dell’incomunicabilità tra uomini e donne, e da questo ne deriva una lettura difficile e allo stesso tempo dolorosa
Inoltre lo scrittore, nel succedersi dei lunghi monologhi di ogni personaggio, non lascia mai spazio al confronto con i lettori, che si ritrovano quindi ad immergersi prima in una storia e poi in un’altra senza interruzioni dell’autore.
Fanno eccezione 2 racconti “Chiesa fatta senza le mani” e “Tri-stan: per i soldi ho dato Sissee Nar a Ecko”

Infine, del libro scritto da Wallace venne già realizzato un film nel 2009, scritto e diretto da John Krasinski, che però non venne trasmesso nelle sale italiane. 

L’adattamento teatrale del regista Daniel Veronese

Il drammaturgo Daniel Veronese ha quindi adattato il volume di Wallace portando sulla scena il maschio contemporaneo come essere debole, il quale non è più capace di avere delle relazioni armoniche con l’altro sesso, che viene infatti deriso, disprezzato fino a subire delle vere e proprie violenze; la novità apportata dal regista è soprattutto quella di aver trasformato il monologo dei personaggi nel libro di Wallace in un dialogo a due voci, quelle di un uomo e di una donna, le cui parti sono interpretate dai due attori -gli unici protagonisti in scena- Lino Musella e Paolo Mazzarelli, che si scambiano vicendevolmente il ruolo maschile e quello femminile.

Cosa dovrà aspettarsi il pubblico in sala?

Da Brevi interviste con uomini schifosi ci aspettiamo di assistere agli aspetti più fastidiosi e crudi delle relazioni umane: gelosie, fragilità, violenza, desiderio di possesso e sadismo; lo stile humor di Veronese si sposa perfettamente con l’ironia che si ritrova nei racconti di Wallace e il risultato che ne consegue è a tratti comico, ma anche fastidioso e drammatico nello stesso tempo.
Il pubblico è dunque invitato a rimanere turbato da ciò che vede ed è sollecitato a riflettere sulla portata di verità che viene raccontata. E quindi come ci si relaziona oggigiorno con l’altro sesso? Siamo davvero arrivati ad un livello di incomunicabilità reciproca?