Campania: è zona rossa

Lo scenario che si era prospettato già da tempo diventa realtà. Cosa succede ora?

Era nell’aria, la Campania è zona rossa. Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato l’ordinanza che sarà in vigore dal 15 Novembre, in base all’ultimo DPCM.

 “Ho appena firmato un’ordinanza che istituisce due nuove aree rosse (Campania e Toscana) e tre nuove aree arancioni (Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche). So che stiamo chiedendo ancora sacrifici, ma non c’è altra strada se vogliamo ridurre il numero dei decessi, limitare il contagio ed evitare una pressione insopportabile sulle nostre reti sanitarie.”

Roberto Speranza

La decisione

La cabina di regia attiva sul monitoraggio COVID dell’Istituto Superiore di Sanità ha dato l’indicazione di un cambio drastico di colore. I dati forniti dalle Regioni sono compatibili con l’attribuzione delle misure per la zona rossa a Campania e Toscana.

Dei criteri valutati ed attribuibili per la valutazione dell’appartenenza o meno ad un determinato scenario con conseguente zona, ne avevamo già parlato dettagliatamente in un altro articolo, che potete trovare facilmente al link qui inserito, facilmente cliccabile.

Come si è arrivati alla decisione

Perché dunque la Campania è diventata zona rossa? La situazione era sotto gli occhi di tutti: file davanti agli ospedali, difficoltà nell’accettazione di nuovi pazienti COVID, pochissime ambulanze a disposizione, bombole d’ossigeno disponibili in rarissimi casi. La Regione e le ASL dicevano che no, non era così. Parlavano di un quadro di difficoltà e sofferenza, ma non come è stato dipinto.

Il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, qualche giorno fa avevo affermato: «Noi riteniamo validi i dati della Campania, ma sono in corso approfondimenti per cogliere aspetti che potrebbero completare una analisi che è in corso».

Il presidente della Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale, Silvestro Scotti aveva denunciato un quadro di pessima prospettiva: «La Campania è una bomba a orologeria pronta a esplodere. Il problema dei dati è sempre come vengono letti i numeri. Sento solo parlare di posti letto disponibili o attivabili. Un posto letto non ha alcun significato in un processo di assistenza, bisogna collegarlo alle risorse umane che rendono quel posto letto realmente attivabile».

La controversa diretta di De Luca

De Luca probabilmente dice la verità sui dati, ma in termini assoluti. Se provassimo a paragonare i numeri dei pazienti COVID in Campania, con il resto delle regioni, ci renderemmo facilmente conto di come i numeri della regione campana siano effettivamente più bassi. Il punto è paragonare questi numeri alla capacità del sistema sanitario regionale di gestirli.

Intanto il presidente si scaglia contro tutti, non risparmiando nessuno, dal Ministro Di Maio, allo scrittore Roberto Saviano, fino a mettere in dubbio la bontà dell’attuale Governo, invocandone uno di “Unità nazionale”, capace di sostituire quelli che definisce come dei principianti allo sbaraglio.

“Noi eravamo per chiudere tutto ad ottobre per fermare il contagio, per stare tranquilli a Natale. Da sempre abbiamo avuto una linea di rigore più degli altri, da soli. Il Governo ha fatto un’altra scelta, ha deciso di fare iniziative progressive, di prendere provvedimenti sminuzzati, facendo la scelta della cosiddetta risposta proporzionale, più aumenta contagio più prendiamo provvedimenti”.

Zona rossa: cosa chiude e cosa resta aperto

Oltre alle attività commerciali per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità, tra i commerci più importanti resteranno aperti:

  • commercio al dettaglio di carburante
  • esercizi di elettronica ed elettrodomestici e apparecchiature informatiche
  • ferramenta
  • prodotti per l’agricoltura
  • prodotti igienico sanitari
  • illuminazione e sistemi di sicurezza
  • cartoleria e fornitura per uffici
  • librerie ed edicole
  • articoli sportivi
  • automobili e motocicli
  • saponi, detersivi e affini
  • animali domestici e alimenti per animali domestici
  • cosmetici
  • fiori e piante
  • lavanderia e pulitura
  • servizi dei saloni di barbiere e parrucchiere

    Qui il link per consultare la lista completa degli Allegati 23 e 24, appartenenti all’ultimo DPCM: https://static.fanpage.it/wp-content/uploads/2020/11/Dpcm_20201103_allegati_23-24.pdf