Capodanno: il 365esimo capitolo della vita

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La notte del 31 Dicembre tutto accade tra un istante che passa e un istante che resta

Il 31 Dicembre, l’ultimo dell’anno aspettiamo la sera di Capodanno come fosse un ponte tra il prima e il dopo: un voltare pagina, sorridendo al lieto fine della storia già scritta, 365 capitoli prima.

La sera del 365esimo giorno, tra il tempo che passa e il tempo che resta c’è il conto alla rovescia. Nel mentre ci passa davanti agli occhi la vita in un anno. E quell’entusiasmo di cui ridiamo, aspettando il nuovo, incontra la malinconia di ciò che è stato; di quello che abbiamo vissuto; di quello che un anno ci ha insegnato.

La festa dell’arrivederci

Anche a Capodanno si vive l’amore, per la famiglia, per il proprio partner e l’amicizia. Il Capodanno è anche una sera, una notte di condivisione e di convivialità. Si brinda alla vita condivisa: alla fortuna dei sentimenti scoperti, acclamati, protetti e provati; alle confidenze, alla fiducia, alle promesse. Con un augurio di serenità, del cuore e dell’anima.

Il momento dedica: “Sei tu il Capodanno che vorrei”

La sera del 31 Dicembre, forse in pochi ci fanno caso, ma c’è anche il momento dedica: o all’incontro dei calici e degli sguardi o ai fuochi d’artificio, come a dire: “Che il mio desiderio arrivi fino a te, che sei dall’altro lato della luna e la stai guardando anche tu”. Freddo fuori, sorriso dentro. “Sei tu il Capodanno che vorrei”.

“Che luna c’è stasera, la stai guardando anche tu?”

La volta buona, Alessandra Amoroso

Il giorno dopo, il calendario segna il nuovo anno, notoriamente un nuovo inizio, o una continuazione di ciò che siamo e vogliamo essere.

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.

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