Casa di Carta: da oggi i 5 episodi che chiudono un cerchio

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Da oggi debuttano su Netflix i cinque episodi del Volume 2 della quinta parte de La Casa di Carta, atto finale del racconto ideato dallo spagnolo Alex Pina

A quattro anni dall’arrivo su Netflix, dove ha conquistato un successo mondiale restando a lungo la serie non in lingua inglese più vista sulla piattaforma (record battuto nel 2021 da Lupin e The Squid game), la banda di rapinatori più sorprendente, disfunzionale e anti sistema della tv, mette in scena l’ultimo atto.

Mettiamo insieme tutti i pezzi del puzzle – ha spiegato Alex Pina in una conferenza globale in streaming insieme a molti dei protagonisti più amati dal pubblico – aggiungiamo elementi più emotivi ai personaggi, a volte chiudiamo il cerchio sul ritratto di alcuni di loro, dando le risposte per aiutare a comprendere l’intero universo della serie. Da una prospettiva narrativa, questo è stato il capitolo più difficile da scrivere ma anche il più eccitante“, .

La serie aveva debuttato nel 2017 in Spagna con la prima stagione su Antena 3, ma solo dopo il nuovo editing e la distribuzione su Netflix (anche produttrice delle altre stagioni) è diventata un fenomeno globale.

Il volume uno della Parte 5 (uscito il 3 settembre, ndr) si chiude con un momento spartiacque come la morte di Tokyo – ricorda Esther Martínez Lobato, cosceneggiatrice e coproduttice esecutiva -. Conduce verso l’epilogo personaggi che hanno a lungo vissuto con il pubblico. Questi ultimi capitoli rendono omaggio a tutti loro, per ognuno c’è spazio per mostrare un po’ di più dei propri sentimenti”.

Un aspetto che ha particolarmente apprezzato Alvaro Morte: “Il professore a volte sembra essere un meraviglioso robot, amo molto quando mostra anche la sua umanità. Non è perfetto, è un essere umano che fa anche degli errori“. 

L’attore, come molti suoi compagni di set, si è commosso nell’ultimo giorno di riprese:

E’ stato molto bello, mi sono trovato a lavorare con la stessa squadra che era con me nel mio primo giorno sul set – dice sorridendo -. E’ stato veramente emozionante, ma ero sereno. Il primo addio alla serie, più difficile, l’avevo dato dopo le prime due parti (nel 2017, prima del successo su Netflix, ndr), quando la serie sembrava essere finita. Ho vissuto questa sua seconda vita con molta più calma e gioia“.

Per lui La Casa di Carta “finisce al momento giusto, non abbiamo prosciugato i personaggi. E’ meraviglioso fermarsi ora, lasciare quando siamo al picco è un regalo che facciamo ai fans“.

Ambasciator