Catacombe di San Gennaro e il primo cristianesimo partenopeo

Per comprendere le origini del Cristianesimo a Napoli è necessario visitare le misconosciute Catacombe di San Gennaro

Napoli è un territorio ricchissimo di Storia, Cultura e Arte. In questa incantevole città, affacciata sull’omonimo Golfo, è presente una stratificazione frutto di più di duemila anni di storia ininterrotta

L’Antico e il Moderno convivono a pochi metri, se non centimetri, di distanza l’uno dall’altro. 

Tra i luoghi maggiormente carichi di significato che possiamo consigliarvi di visitare ci sono senz’altro le Catacombe di San Gennaro, situate tra il quartiere di Capodimonte e il Rione Sanità

Un luogo di sepoltura per i primi cristiani

Le Catacombe nascono come luogo di sepoltura per un’importante famiglia del primo periodo imperiale romano. 

La tumulazione delle ossa di Sant’Agrippino, sesto Vescovo di Napoli e uno tra i suoi 52 Compatroni, alla fine del III secolo d. C., rese questo luogo di fondamentale importanza per i cristiani. 

A questo punto della nostra vicenda, molti pensano le Catacombe furono il primo luogo scelto per il riposo eterno di San Gennaro. 

Non è così; infatti le Catacombe assunsero la dedicazione a San Gennaro soltanto nel V secolo, quando Vescovo di Napoli era Giovanni I (413-431), il quale fece trasportare le reliquie del santo di origini beneventano dall’Agro Marciano (dove erano custodite) alle Catacombe. Erano custodite in un cubicolo della catacomba inferiore, fino al momento in cui Sicone I, Duca di Benevento, nell’831 le rubò durante un assedio posto alla bella città di Partenope. 

Un ricco patrimonio artistico 

Le pitture parietali sono diverse e di gran pregio partendo dal II secolo d.C. (periodo ancora pagano) alle pitture bizantine databili tra il IX e il X secolo d.C. 

Particolarmente suggestivo il vestibolo della Catacomba Superiore, affrescato all’inizio del III secolo nel cosiddetto stile pompeiano. Custodisce le prime pitture cristiane realizzate nel Meridione d’Italia.

Vogliamo, inoltre, ricordare la Cripta dei Vescovi, dove sono conservati pregevoli mosaici del V secolo d. C., tra i quali quello che rappresenta San Quodvultdeus, Vescovo cartaginese.

Il resto è tutto da scoprire. 

Le vicende della Cooperativa La Paranza

Dobbiamo alla Cooperativa La Paranza se attualmente è possibile visitare queste vestigia del nostro Passato. 

L’avventura di questi ragazzi del Rione Sanità è iniziata nel 2006, anno nel quale hanno preso in gestione le Catacombe di San Gaudioso, nella Basilica di Santa Maria della Sanità

Grazie a questa esperienza è iniziato un percorso che ha permesso di vincere, nel 2008, Fondazione CON IL SUD, bando storico-artistico. Successivamente, sono riusciti a recuperare, aprire al pubblico e gestire le Catacombe di San Gennaro.

Come visitare le Catacombe di San Gennaro

Il complesso è visitabile, dalle ore 10.00 alle 17.00, dal lunedì al sabato, mentre la domenica l’orario cambio (dalle 10:00 alle 14:00).

L’ingresso è adiacente alla Basilica del Buon Consiglio, in Via Capodimonte numero 13.

Gli spazi sono sanificati, vi è l’obbligo di indossare la mascherina all’interno del complesso. Un numero contingentato di turisti ad ogni turno permetteranno una visita tranquilla e sicura in un luogo carico di Storia. 

Per ulteriori informazioni, potete consultare il seguente link.

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.