Catfishing: nascondere la propria identità

catfishing

Una pratica in uso da molto tempo, ma sempre più diffusa, cosa significa?

Il neologismo “catfish” significa letteralmente pesce-gatto, il termine è però utilizzato per indicare uno specifico fenomeno. Quest’ultimo indica infatti la creazione di una falsa identità da parte di una persona, che si finge un’altra. Utilizza false credenziali, che vanno dai connotati di base, fino a rubare le foto di una persona. Il fenomeno è anche noto come “catfishing
e naturalmente è diffusissimo tra i social media, dove la persona in questione, spesso intraprende relazioni di ogni tipo e corrispondenza con un’altra. In tal caso, può trattarsi sia di una corrispondenza a livello amoroso/sentimentale, sia di una sorta di truffa.

Dove si diffonde il catfishing?

A tutti è capitato almeno una volta di usare un falso nome, un nickname simpatico su un sito di videogame, forum, per evitare di svelare la nostra identità. Ma il catfishing è ben altro: infatti spesso il semplice appropriarsi dei connotati di altre persone, nasconde molto di più. Forse scappare dalla realtà, creare un’immagine ideale di sé stessi, un vero mondo utopico. Come già sottolineato, tale può spingere chi commette il catfish, a intraprendere una relazione amorosa, magari con una persona che si conosce realmente nella realtà. Intrinseco nel fenomeno, può anche essere un vero e proprio dispetto, ovvero intrecciare con la persona ingannata un legame molto forte, che porta alla fiducia. Tale scambio oltre di sentimenti, sensazioni, può anche riguardare foto molto intime, che potrebbero circolare nel web, fino a rovinare la reputazione di una persona.

Rubare l’identità: un reato?

Sebbene possa sembrare un semplice scherzo, in seguito alle molteplici denunce e segnalazioni, il catfishing è stato delineato come un reato penale. Recita l’articolo 494 del codice penale:


«Chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno, induce taluno in errore, sostituendo illegittimamente la propria all’altrui persona, o attribuendo a sé o ad altri un falso nome, o un falso stato, ovvero una qualità a cui la legge attribuisce effetti giuridici, è punito, se il fatto non costituisce un altro delitto contro la fede pubblica, con la reclusione fino ad un anno.»

Sebbene si tratti a volte di uno stupido scherzo, la falsa identità è un fenomeno molto diffuso e purtroppo utilizzato. La creazione di un falso nickname è utilizzata anche per esercitare cyber bullismo, anche quest’ultimo una vera e propria piaga sociale, che continua a mietere vittime, soprattutto tra i ragazzini che per la prima volta si imbattono tra i diversi social media.

Catfish: false identità, in onda su MTV

Il fenomeno ha anche visto la creazione di un reality, negli Stati Uniti, presentato da due conduttori: Nev Shulman e Max Joseph. I due raccontano e svelano le false identità presenti in rete, dapprima viene segnalato da chi ne è colpito il profilo, così i due cercano di individuare ambiguità in quest’ultimo. Questi possono riguardare la presenza di poche informazioni, foto pubblicate sporadicamente, l’assenza di profili con cui l’indagato interagisce fino al passaggio alla seconda fase. Ovvero le foto della persona segnalata, vengono sottoposte alla ricerca tramite immagini, per evitare qualsiasi riscontro con un altro profilo, con un altro nome.
La persona colpita, chiede spesso anche di effettuare una videochiamata, declinata dall’assenza di strumenti o semplicemente, per evitare di essere smascherati. Nev e Max, si recavano nel luogo dove i due (la vittima e l’indagato) si erano accordati di incontrarsi, talvolta la scoperta poteva essere fortunata o meno.

Come evitare di essere vittima di catfishing?

Sebbene il fenomeno sia sempre più diffuso, possiamo evitare di imbatterci in tali impostori. Innanzitutto è utile un consapevole utilizzo dei social media, la mancata accettazione di profili sospetti e magari aspettare prima di inoltrare immagini e contenuti particolarmente personali. Dopo l’invio non si può tornare indietro e le cause potrebbero essere disastrose!
Se ci si accorge di essere vittima di catfishing è consigliato rivolgersi alla polizia, che risalirà alla reale identità della persona.

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.