Che Guevara in Kerala: perché è così popolare?

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Perché seguono Che Guevara in Kerala: la risposta è semplice, dato che questo Stato federato dell’India del Sud è noto come la “roccaforte rossa” della Nazione

La seguente domanda può derivare spontanea per chi ha l’opportunità di visitare le sue coste tropicali.
Infatti in tutti gli angoli dello stato federato del Kerala, si sfoggiano orgogliosamente numerosi murales con l’iconico volto di El Che.
Curioso come la figura del rivoluzionario argentino Che Guevara sia così radicata in Kerala, ma il perché è molto semplice.

Il colonialismo e i mille volti dell’India

Il subcontinente indiano è il secondo Stato del mondo più popoloso dopo la Cina.
Nei secoli è sempre stato considerato uno dei luoghi più ricchi per il commercio: infatti gli inglesi non furono gli unici ad arrivare in India per accaparrarsi i suoi beni, tanto che troviamo la presenza di colonie francesi, portoghesi e olandesi.

Nel XVIII secolo, l’India viene annessa prima dalla Compagnia britannica delle Indie Orientali, poi dalla Gran Bretagna dopo la Grande Ribellione del 1857.
Dominio terminato con il 1947, anno dell’indipendenza dopo una lunga lotta portata avanti anche non violentemente da Gandhi.

Data la vastità del territorio, la sua conformazione geografica e a seguito del colonialismo, in questo territorio convivono svariate religioni, vengono parlate più di cento lingue e dialetti assieme all’inglese, da nord a sud troviamo diversi modi di cucinare il cibo.
Tutto ciò ha dato forma ad una vastissima diversità culturale.
L’identità dell’India non può essere individuata quindi solo nel suo “complessivo complesso”; andrebbe piuttosto analizzata in modo specifico, Stato per Stato, per poter vedere tutti i suoi mille volti.

L’India Rossa

L’India è una federazione composta da 28 Stati e 8 territori, ogni Stato possiede governi autonomi.

Il Kerala è il primo Stato comunista dell’India, dove il Partito Comunista d’India viene eletto democraticamente ogni 5 anni, alternandosi al governo con il Partito del Congresso Indiano, di stampo socialista.

Questo Stato può vantare diversi primati nell’intero Paese, come l’alto numero di alfabetizzazione (pari al 91%) ed il tasso più basso di corruzione.
Insomma, uno degli stati più colti e più attenti al territorio e all’ambiente, in cui regna tolleranza tra tutte le comunità religiose e le minoranze.

Dagli anni 70 ai giorni nostri

I ribelli anni 70 sono stati vissuti in India con lo stessa intensa partecipazione del resto del mondo.
Infatti, per un gruppo di studenti di sinistra, la figura di Che Guevara in Kerala divenne il simbolo delle loro rivolte.

Come in ogni luogo ed a seconda delle generazioni, questa figura può essere amata o odiata. D’altronde anche il pacifico Gandhi non è considerato da tutti gli indiani come un “eroe”.

Guevara è la sintesi tra le persone che si sono battute nella lotta ai capitalisti e coloro che hanno chiesto giustizia.
In Kerala, molte persone vedono in lui un leader ed un compagno e si aspettano che i loro esponenti politici siano come lui.

Molti considerano ipocrita seguire un personaggio del genere, solo perché essere ribelli è considerato “figo”, se poi dopo si lavora per i capitalisti.
Altri cittadini, soprattutto i più giovani, non si identificano in lui perché viene visto solo come un simbolo propagandistico da stampare sulle magliette.

Infatti, è comune vedere studenti indiani indossare la famosa maglietta rossa, anche se molti di loro non hanno quasi idea di chi fosse il Che e di cosa abbia fatto.
Quelli che invece ne sono a conoscenza, sanno bene ciò che avvenne nel ‘59 a Delhi, quando il Che venne accolto dai contadini con ghirlande.

La visita del Che in India

Poco nota è la visita del rivoluzionario cubano in India nel 1959.
Si pensa che il motivo sia il fatto che i comunisti indiani abbiano scelto di “dimenticare” la visita dell’argentino a causa dei commenti del Che contro il comunismo russo.

Dei funzionari diffusero la notizia che il Che non avesse mai visitato l’India perché, se lo avesse fatto, avrebbero avuto delle prove a dimostrazione del suo viaggio.
A seguito di anni e diverse ricerche, si scopre che il Che era stato menzionato con il suo nome ufficiale, Ernesto de la Serna ed è per questo che era stato così difficile trovare informazioni negli archivi.

Photo Division, Government of India

L’India è stata tra le prime nazioni a riconoscere Cuba dopo la rivoluzione cubana. Nel 1959, finita la rivoluzione, Fidel Castro ha inviato Ernesto “Che” Guevara in India per una visita di due settimane.
Sei mesi dopo, l’India apre la sua ambasciata a L’Avana come simbolo di solidarietà.

In conclusione, il comandante Che Guevara, per gli indiani rappresenta una figura controversa.
Ma in Kerala sicuramente troviamo una propensione verso di lui, dato il tipo di governo e la mentalità dominante.

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.