Christmas Blues: il fenomeno della depressione natalizia

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Si avvicina il Natale, periodo di festa e di gioia per tutti, tranne per coloro che vorrebbero eliminarlo dal calendario. Tranquilli, non vi state trasformando nel Grinch, state solo vivendo un fenomeno conosciuto come Christmas Blues (o depressione natalizia)

Il Christmas Blues non è un genere musicale

Per quanto i nomi siano simili, l’unica cosa che accomuna Blues e Christmas Blues è il senso di malinconia è tristezza. Il Christmas Blues è una vera e propria patologia, molto più diffusa di quanto si creda.
Le stime degli esperti, hanno rivelato che circa il 70% degli italiani tra i 20 e i 60 anni è vittima di questo fenomeno. La depressione natalizia (“cugina” della depressione stagionale) comporta vari malesseri psicofisici, quali: ansia, depressione, disturbi del sonno, disturbi somatici ed altri sintomi ricorrenti per tutto il periodo delle festività natalizie. Di certo non il Natale che tutti immaginano. A causarlo sono diversi fattori, primo fra tutti la solitudine. È stata riscontrata una maggiore correlazione tra le persone che abitano da sole (o che hanno subito un lutto recente) e il Christmas Blues. In secondo piano c’è la pressione sociale, che ci impone di essere felici in un periodo in cui tutti sorridono e ci fa sentire “sbagliati”. Altri fattori sono: lo stress causato dalle riunioni di famiglia, dai regali e dall’avvicinarsi della fine dell’anno. È molto comune, in chi soffre di depressione natalizia, avere il timore di deludere qualcuno o se stessi, magari per un regalo sbagliato o per non aver rispettato i propri buoni propositi. In questo caso, più che il Natale, è il finire dell’anno ad essere spaventoso.

La quarantena e il Natale

Di certo, questo non è il periodo migliore per sbarazzarsi della depressione natalizia. Per quanto ciò consenta di risparmiarsi il fatidico cenone in famiglia (magari con lo zio di turno che fa domande sulla fidanzatina o sull’università), vien da sé che un Natale in quarantena è una calamita per il Christmas Blues. Gli esperti parlano dell’importanza di festeggiare il Natale, per contrastare questo triste periodo con la metodicità delle tradizioni: fare l’albero e addobbare la casa, dovrebbero impegnare la mente. Ma non si può addobbare un albero ogni giorno e prima o poi c’è la necessità di fare i dovuti bilanci. Bilanci che, in seguito alle restrizioni, sono di certo meno felici del solito. Scarsi guadagni, le restrizioni e la difficoltà delle spese natalizie potrebbero essere degli amplificatori di questa temuta depressione. Senza contare che il 2020 non è stato proprio l’anno migliore per realizzare i propri obiettivi.

Come combattere il Christmas Blues

Gli addobbi, le lucine e la neve potrebbero non bastare a risollevare il morale. Per superare questa difficoltà, potrebbe essere necessario ben altro. Gli esperti consigliano di allentare la tensione e di organizzarsi al meglio (sia per lo shopping che per il raggiungimento dei propri traguardi).
Un altro modo per affrontare questa depressione, è l’apertura verso gli altri e verso le proprie emozioni: bisogna ricordarsi che essere tristi quando tutti sono felici, non ci rende “sbagliati”. Bisogna pensare al presente e dimenticarsi del passato e del futuro. È necessario dare sfogo alla propria creatività e uscire fuori dalla propria routine. Ma cosa più importante: bisogna sfruttare le ore di luce e mangiare (o bere) molta cioccolata, carica di serotonina, l’antidepressivo naturale.

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.