Città sostenibile e co-living: Ikea per il futuro

La multinazionale svedese mette il benessere del cittadino e del pianeta al primo posto con due progetti che spianano la strada all’innovazione: la città sostenibile e il co-living

Il mondo di oggi – quasi impossibile negarlo – sfreccia inarrestabile sui binari dell’innovazione e dell’originalità: sembra che ora siano soltanto Tempo e Novità a gestire la fortuna di nuovi brand, aziende e personalità. In un contesto tuttavia anche più attento all’ambiente, in cui si cercano soluzioni sostenibili ed ecosostenibili, Ikea ne propone alcune delle sue. La celebre multinazionale svedese, leader nella vendita di complementi d’arredo ed oggettistica per la casa, ha infatti ipotizzato un paio di proposte che non solo rivoluzionerebbero il modo di concepire la casa, la convivenza e il quartiere, ma continuerebbe anche a prendersi cura del pianeta. Stiamo parlando della città sostenibile e del co-living.

Ikea tra l’ecosostenibilità e la sostenibilità

Da anni ormai Ikea si impegna a creare un futuro più ecosostenibile. Come si legge sul sito istituzionale, grazie ad alcuni accorgimenti l’azienda svedese promette infatti una condizione di vita quotidiana migliore rispettando il pianeta, le sue risorse ed i suoi limiti. Un esempio è rappresentato dall’illuminazione a LED ad alta efficienza energetica, o dal cotone utilizzato per alcuni prodotti, proveniente da fonti più sostenibili. Mantenendo questa condotta, negli ultimi anni Ikea è stata responsabile di un impatto più che positivo, sia sulla popolazione che sul pianeta. Ma la multinazionale ha deciso di spingersi oltre e di tentare un esperimento dell’edilizia sostenibile, proponendo quella che può essere vista come una vera e propria rivoluzione nel campo: la città sostenibile.

Helsingborg nuova città sostenibile

Il disegno prevede una partnership tra la cittadina di Helsingborg e l’azienda svedese. Insieme saranno infatti le protagoniste che valicheranno i confini del concetto di casa e che esploreranno nuove idee di vita e comunità.
Questo progetto, denominato H22 poiché partirà nel 2022, vedrà Helsingborg e Ikea stringere un’alleanza all’insegna della sostenibilità. Dal 30 maggio al 3 luglio dell’anno prossimo si assisterà infatti al City Expo di Helsingborg, annoverata dalla Commissione europea come una delle città più innovative d’Europa.

Tre aree, tre test

Tre saranno i siti di Helsingborg che proveranno l’efficacia del progetto e che investigheranno alcune gatte da pelare proprie della vita cittadina, come per esempio cercare un appartamento a un prezzo accessibile. Qui entra in gioco Ikea che contribuisce al benessere del cliente con una soluzione abbordabile, sostenibile e innovativa. Con la città sostenibile, l’azienda svedese ricoprirà quindi un ruolo fondamentale nella proposta di idee tecnologiche che costituiranno la casa del futuro e nella cura del benessere del cittadino e del pianeta.

The Garden, The Kitchen, The Market

Le tre aree di Helsingborg, The Garden, The Kitchen e The Market, proporranno rimedi alternativi e basati sull’inclusività. Mentre il primo promuoverà l’agricoltura urbana coltivando alimenti sempre freschi da cucinare nella seconda, nel Market, come è facilmente individuabile, si venderanno altri prodotti di prima qualità e ottenuti da una collaborazione proficua. La città sostenibile si rivela così una soluzione non solo per il pianeta, ma anche per la socializzazione e l’imprenditoria locale.

Città sostenibile che diventa quartiere sostenibile

In questo modo il concetto di casa si allarga a quello di quartiere e di comunità. A proposito della città sostenibile, Marcus Engman, Chief Creative Officer della holding Ingka, afferma:

Crediamo fermamente che la casa sia più di quattro mura – sono anche i nostri quartieri e le nostre comunità – e quindi l’opportunità di essere un co-creatore di H22 è estremamente eccitante. […] Entro il 2022 vogliamo presentare soluzioni reali per città sostenibili che siano convenienti e pratiche per le persone, il pianeta e la società.

Il podcast

Per raccontare l’iniziativa della città sostenibile Ikea ha lanciato The Oracle, il podcast che evidenzia ogni aspetto del progetto, dal futuro delle case a prezzi accessibili alla città, al cibo e alla condivisione. Dalla salute del cittadino al benessere del pianeta.

Il co-living

Un’altra proposta innovativa porta la firma Ikea, con un espediente non ancora ipotizzato. Secondo uno studio condotto dagli addetti ai lavori, si stima infatti che nel 2030 la popolazione mondiale sarà aumentata di 1,2 miliardi.
Di questi, circa il 70% vivrà in città ed una persona su tre sceglierà l’opzione della casa in condivisione. Avete letto bene, parliamo di co-living. L’azienda svedese punta tutto su una nuova concezione di convivenza proponendo una soluzione che abbatte i costi, rispetta il pianeta e debilita l’affollamento. Il capo di SPACE10, questo il nome del progetto sulla coabitazione, Jamiee Williams afferma infatti:

La nostra idea di casa sta cambiando. Non più una proprietà ma un servizio da condividere, come le piattaforme digitali dedicate a musica, media e trasporti ci hanno abituato a fare.

Il primo esperimento di co-living

Un esperimento di co-living, chiamato Nest, fu avviato nel 2014 a Copenaghen da un gruppo di imprenditori. Al termine dell’esperienza i coinquilini si trovavano d’accordo praticamente su tutti i vantaggi della coabitazione. Il loro concetto di famiglia si era consolidato e avevano trovato piacevole prendersi cura l’uno dell’altro. Dal momento che l’idea sta attirando molti curiosi, gli ideatori del progetto hanno reso disponibile un sondaggio online, al quale hanno già risposto circa centosettantamila persone. Analizzando priorità, abitudini e limiti degli intervistati, la proposta potrà aggiustare il tiro per ridurre i propri limiti ed essere pronta all’avvio. E tu? Sei pronto a coabitare?

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.