Codacons: anche Laura Boldrini si scaglia contro

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L’evoluzioni del caso Codacons: dall’uscita del calendario per il 2021 fino alla petizione per ritirarlo dalle vendite

Quello che appare ad oggi è che al Codacons, l’ente per la difesa dei consumatori e dell’ambiente, piace stare al centro dell’attenzione.
Prima con le denunce contro Chiara Ferragni e Fedez, perse miseramente, perchè diciamolo chiaramente: l’ipotesi di reato, di commissioni ingannevoli e truffaldine contro la coppia, non hai mai retto a sufficienza.

Codacons contro Ferragnez

Succedeva tutto in piena pandemia – a marzo – quando il Codacons chiedeva di sapere quanto fosse effettivamente destinato al San Raffaele, come se la coppia dopo aver proposto l’iniziativa, potesse lucrarci.
Mentre l’Italia si trovava allo sbaraglio e il virus stava mettendo in ginocchio gli ospedali lombardi, il Codacons rispondeva a suon di denunce contro chi cercava di fare del bene in tempi record.
Più che chiarezza, l’ente per la difesa dei consumatori, sembrerebbe che abbia voluto solo bloccare volontariamente la raccolta fondi per una nuova terapia intensiva.
Il tutto per un po’ di notorietà, sfruttando il nome dei Ferragnez.

Insomma, le trovate dell’ente per mettersi in mostra non finiscono qui. Potremmo aprire una rubrica per tutte le volte che il Codacons ha cercato di denunciare i Ferragnez senza alcun criterio troppo logico.
Hanno successivamente denunciato la hit estiva di Baby K e Chiara Ferragni per pubblicità occulta, poi Chiara Ferragni per blasfemia perchè ritratta come una Madonna. Tantissime denunce contro un solo destinatario e potremmo continuare ancora per molto.

Codacons e il calendario 2021

Ma se pensavate che il Codacons avesse finalmente smesso di perdere cause in partenza, vi sbagliate.
Torna a far parlare di sé con il calendario realizzato per il 2021, dal titolo: Italienza, la fusione di Italia e resilienza.

L’intento era quello di promuovere la ripartenza dell’Italia – ancor prima dell’effettiva circolazione dei vaccini – grazie al principio della resilienza.
Ma se il progetto è dedicato a tutti gli italiani, perché sono ritratte solo donne?

Forse l’ente, consapevole dell’importanza del dibattito sessuale sul corpo delle donne nel 2020, avrà voluto cavalcare l’onda?
Un calendario che si sforza di rappresentare la resilienza al femminile, come se gli uomini non potessero essere altrettanto resilienti. E’ questo il primo motivo per non considerare il calendario inclusivo verso gli uomini.
E soprattutto, un corpo nudo è resiliente? Perché?

Nel calendario sono fotografati 12 corpi femminili, con scatti in bianco e nero.
I corpi tutti magrissimi, snelli, perfetti. Donne che sono state considerate solo come taglie, ovviamente raffigurando solo quelle magre.
Una rappresentazione che di inclusivo ha ben poco, perché si è deciso di ritrarre come sensuale ed armonico solo alcune donne, accettando la stereotipizzazione che è bello solo ciò che è magro. Accentando e riproponendo la ormai desueta constatazione, che quei corpi piacciono sia agli uomini che alle donne.
Donne svestite delle loro imperfezioni e vestite solo di una mascherina con bandiera italiana.
Non più simbolo di protezione contro il virus, ma usate per coprire i genitali e i capezzoli.
Una scelta, ancora una volta, poco sensibile dopo il dibattito su Instagram che censura i capezzoli femminili, ma non quelli maschili.
Di qui la domanda: cosa vedete nel capezzolo maschile di così normale? Perché quello di una donna non lo è altrettanto?

Il voto per il corpo più bello

Le pratiche per autodistruggersi non finiscono qui: Codacons invita a votare il corpo più bello.
Come se i corpi fossero piatti da mangiare, film da scegliere. Un’oggettivazione sessuale che torna a colpire, ma questa volta a farlo è l’ente per la difesa dei consumatori e per l’ambiente.

Anche la fotografa ed autrice degli scatti Tiziana Luxardo si dissocia dall’opera, affermando: “le foto sono assai poco erotiche, volevo soltanto raccontare l’armonia attraverso le forme femminili”.
Una visione che non spiega il collegamento tra corpi femminili e resilienza. Ed in più esclude tutte le altre fisicità non rappresentate dal concetto di armonia. La Luxardo ha riproposto in epoca moderna i canoni di bellezza ormai superati dell’antica Grecia, in cui l’armonia delle forme è sinonimo di bellezza.

Il web contro

Sono ormai in moltissimi a scagliarsi contro il Codacons.
Nella giornata del 18 dicembre 2020, anche Laura Boldrini si scaglia contro il Codacons, promuovendo la firma per la petizione per ritirare il calendario.

Si aggiungono poi 60 associazioni firmatarie della petizione avvertendo che “se il calendario non sarà ritirato, le promotrici invitano donne e uomini a restituire la tessera associativa della Codacons e non rinnovarla per il 2021”.

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.