Come fare la valigia, dipende dalla tua personalità

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Come fare la valigia è una questione di personalità

Dal minimalista al malato di shopping; dall’affezionato all’appassionato d’arte. Eccole elencate tutte

Non esiste un modo unico per fare la valigia; la verità è che dipende dalla tua personalità e dalle tue priorità, eccone elencate in modo ironico quelle più frequenti.

La valigia del minimalista

Il minimalismo è una delle mode che più vanno attualmente con tanto di serie su Netflix ; uno dei modi per fare la vaglia più semplice è quello del minimalista che porta le mutande contate per i giorni che andrà in vacanza e avrà i cambi da lavare a mano con tanto di sapone solido che può essere usato sia per corpo che per gli abiti, e la valigia non la porta: un piccolo zainetto basterà. Alla fine le scarpe da trekking stanno bene sotto a tutto!

La valigia del malato di shopping

Il malato di shopping viaggia solo ed unicamente prima del cambio di stagione e parte con gli abiti vecchi e sbrindellati, e la valigia con tutti abiti pronti alla pattumiera, si arrangia per la prima notte e poi si dà allo shopping che servirà a svuotare la valigia dei vecchi abiti per riempirla con quelli nuovi di zecca!

Quella dell’appassionato d’arte

L’appassionato d’arte ha una valigia in stoffa ed impermeabile, che permette di ammortizzare gli urti; gli abitini vengono messi in valigia per il medesimo scopo ovviamente. Tutto serve a proteggere gli acquisti artistici che andranno a riempire gli ultimi angoli di casa rimasti senza quadri!

La valigia dell’affezionato

L’affezionato a stento si sposta di casa, ma quando lo fa è facilmente riconoscibile, ha quasi sempre lo steso maglione, si porta il cuscino e la copertina di quando era piccolo; ma soprattutto mai senza il suo pupazzetto portafortuna, solitamente appeso allo zainetto.

Lo zaino del viaggio avventura

Questo zaino è grande, grandissimo; dalla capienza di 80 litri, con tutto quello che può servire in natura: un coltellino multiuso, le tazze pieghevoli, le posate multiple, il sacco a pelo e il materassino gonfiabile, le mutande sono due che andranno lavate nei ruscelli, il sapone è quello per i piatti biodegradabile, che va bene anche per i panni e per le pelli grasse. appeso di lato ci sarà un bel pentolino per bollire l’acqua. E si parte per l’avventura!

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.