Conflitto in Ucraina: si combatte anche per la libertà della Bielorussia

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Migliaia di bielorussi stanno lottando, in Ucraina, per la democrazia e la giustizia nel loro paese. La Bielorussia è una nazione divisa a causa del presidente Aleksandr Lukashenko

La guerra in Ucraina si sta trasformando in un’arena dove sono tanti gli interessi che confliggono tra loro. Numerosi stranieri, per soldi, avventura o idealismo stanno combattendo a fianco dei russi e degli ucraini. In particolare, migliaia di bielorussi (oppositori di Aleksandr Lukashenko) si trovano a fianco dell’Ucraina contro le truppe di Vladimir Putin.

Lukashenko, il Presidente Eterno della Bielorussia

Aleksandr Grigor’evič Lukašenko (in bielorusso, Aljaksandr Ryhoravič Lukašėnka) è Presidente della Bielorussia dal 20 luglio 1994, dopo aver vinto le prime elezioni democratiche della Russia Bianca. Da allora è alla guida del paese grazie al controllo, pressoché totale, delle forze armate e dei mezzi di comunicazione. L’allineamento con la Federazione Russa di Putin è pressoché totale visto che i russi sono particolarmente vicini ai vertici bielorussi.  

A causa della brutale repressione decisa da Lukašenko dopo le manifestazioni democratiche e anti governative occorse in Bielorussia nel 2020 e 2021, migliaia di persone sono state costrette a fuggire da Minsk per evitare la prigionia. Tra chi ha scelto l’esilio per continuare a lottare contro la dittatura troviamo la politica Svetlána Geórgevna Tichanóvskaja, figura significativa della lotta democratica in questa nazione slava.

Battaglioni per la libertà in Ucraina

Il Presidente ucraino Volodymyr Oleksandrovyč Zelens’kyj ha richiesto a tutti i governi il permesso di far partire i propri cittadini desiderosi di costituire una sorta di Legione Straniera che combatta a fianco delle Forze Armate Ucraine. Tra i primi a rispondere all’appello sono stati proprio i bielorussi. Franak Viačorka, consigliere della Tikhanovskaya, ha twittato l’invio di un battaglione di esiliati a Mariupol, città sulla costa settentrionale del Mar d’Azov

L’unità è stata intitolata a Vikenty Konstantin (Kastus) Semyonovich Kalinowski rivoluzionario democratico e tra i principali leader della Rivolta polacca del 1863-1864 sul territorio della moderna Bielorussia e Lituania. La scelta non è stata casuale visto che Kalinowski è eroe nazionale in Polonia, Lituania e Bielorussia (un tempo unite nella Confederazione polacco-lituana): nazioni legate strettamente da vincoli geopolitici, culturali ed economici.

Questi combattenti si rendono conto che per liberare il loro paese necessario è prima necessario battere la Russia in Ucraina.