Conte, il miglior colpo dell’era ADL

La “New Era” del Napoli, dopo la falsa partenza di quest’anno, può davvero iniziare adesso?

Mercoledì 5 giugno la SSC Napoli ha ufficializzato l’acquisto di Antonio Conte, tecnico leccese che ha allenato a Milano e Torino sponda Inter e Juve e a Londra sponda Chelsea e Tottenham. Il contratto dell’allenatore durerà tre anni, con uno stipendio che si aggira sui 6,5 milioni di euro netti all’anno.
La presentazione ufficiale del tecnico è stata annunciata per il 26 giugno alle ore 15:15, appuntamento a Palazzo Reale.

Un acquisto storico, checché ne dicano stampa sportiva a trazione nordista e parte di quella campana

In città è scoppiato subito l’entusiasmo, si respira l’aria del colpo grosso, dopo la depressione calcistica di quest’anno era anche prevedibile che una notizia del genere destasse euforia, ma stavolta questo passaggio di mercato sembra rappresentare uno dei migliori investimenti della storia del Calcio Napoli.

Conte rappresenta una scelta vincente perché, andando ad investire una somma di denaro così ampia sul tecnico e sullo staff, si punta non solo a consolidare la vittoria passata degli azzurri, ma anche a cambiare, ad innovare un organigramma societario, principale elemento di fragilità passata della società.
Tale operazione non è riuscita neanche alla Milano rossonera; l’ostruzionismo della stampa settentrionale, sommato a quello di un bassofondo mediatico partenopeo, d’altro canto, sono la cartina tornasole del peso specifico e della cassa di risonanza di un colpo storico.

I nomi dello staff di Conte e i nodi da sciogliere sulla rosa

Lele Oriali sarà il coordinatore dello staff del tecnico leccese, mentre il Ds sarà un altro ex Juve, Giovanni Manna. Il suo vice sarà Cristian Stellini, il fratello Gianluca ricoprirà il ruolo di match analyst. Poi i due preparatori atletici Costantino Coratti e Stefano Bruno, reduci anche loro dall’ultima esperienza al Tottenham con Antonio Conte. Mentre si sta lavorando per cambiare le date del ritiro estivo, in questi giorni lo staff è atteso a Castel di Sangro.

Sommando gli errori di quest’anno e dell’estate scorsa, il colpo Conte pare aver messo delle toppe ben solide, anche se molto dirà anche la sessione di mercato, oramai alle porte. Adesso il tempo è congelato, causa Europeo e Copa America, ma questi mesi saranno molto importanti per capire la forma e la sostanza del nuovo Napoli.

Il ciclo di Conte durerà tre anni, lo dice il contratto, lo dicono le cifre e anche la fermezza assunta da ambe le parti, nonostante i nodi ancora da sciogliere sullo stipendio e sul futuro di Kvaratskhelia, il caso Di Lorenzo e la questione Osimhen. Manca davvero poco e si apriranno le danze di un calciomercato che racconterà davvero molto di questo nuovo ciclo.

Un investimento storico, la parola adesso passa al campo

E’ importante sottolineare che questo rappresenta uno dei più importanti acquisti del Napoli degli ultimi vent’anni. Come già sottolineato in apertura, bisogna evidenziare l’importanza dell’investimento, il possibile ritorno economico negli anni ma, soprattutto, la possibilità di regalare alla gente della città, vera essenza del pallone, altre vittorie.

Conte e il suo staff rappresentano un cambio di rotta strutturale davvero rilevante, Manna lo può essere altrettanto. Come i più grandi rotocalchi di football raccontano, l’ultima parola spetterà sempre al vero giudice di questo sport, il campo. Nel frattempo, si può affermare che mai come in questa circostanza il Napoli ha tutti gli elementi funzionali a riprendere quella “New Era” che quest’anno era diventata semplice slogan goliardico per le compagini nemiche.

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