Giuseppe Conte leader del Movimento 5 Stelle: l’ex Premier torna in politica

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Giuseppe Conte leader del Movimento 5 Stelle: l’obiettivo è ripartire insieme

Giuseppe Conte sarà il leader del Movimento 5 Stelle. Dopo settimane di tensioni interne (ed esterne) al Movimento, sembra esser tornata la calma. Lo fa a braccetto con l’ex Presidente del Consiglio.

Sono innegabili (e mai negati) i trascorsi storici tra il partito e il nuovo leader: furono proprio i 5 Stelle a volerlo come Presidente del Consiglio.

Prima di allora, Conte non era mai stato un politico. Era un professore universitario, catapultato in un mondo caotico come quello di Palazzo Chigi. Mondo dal quale non senza difficoltà dovute anche all’inesperienza è uscito a testa alta, e non accadeva da un po’ in politica.

L’ex Premier riuscì ad incastrare due mondi paralleli e divergenti come quello del centrodestra e del centrosinistra italiano. Gestendo, inoltre, egregiamente (nei limiti del possibile) la pandemia ed ottenendo 209 dei 700 miliardi di Euro del Recovery Fund dopo 91 estenuanti ore di trattativa a Bruxelles.

Le tensioni delle ultime settimane nel M5S

All’interno del Movimento, sono state molte le tensioni nelle ultime settimane. Varie le spaccature di cui portavoce s’è fatto Alessandro Di Battista, uno dei veterani dei 5 Stelle.

Conte leader del Movimento 5 Stelle, infatti, fungerebbe da dolcificante sia per il ritorno di Di Battista, sia per i ribelli pentastellati che hanno deciso di lasciare il partito subito dopo il voto di fiducia sulla piattaforma Rousseau.

I principali mal di pancia, sono arrivati dopo il voto di fiducia al governo Draghi: con una votazione accusata di esser stata manipolata e con i contrari espulsi immediatamente dal partito. Una linea singolare quella intrapresa dal Movimento, che ha portato ulteriori ed inevitabili malcontenti e spaccature, anche per quanto concerne l’elettorato.

La crisi di governo innescata da Matteo Renzi, ha avuto tutti gli effetti che quest’ultimo desiderava: dalla caduta del governo Conte 2 allo sfaldamento interno del Movimento.

Il ritorno alla cattedra e la vicinanza della massa

Conte, una volta dimessosi con enorme rispetto istituzionale – che dopo i fatti che hanno riguardato Trump, è bene non dare per scontato – è tornato a sedere sulla cattedra di Giurisprudenza dell’Università di Firenze.

Si è congedato con un post su Facebook, arrivando ad essere primo al mondo per interazioni. In un mondo che ormai ruota intorno ai social, questo non può essere un dato da cui si può prescindere: è la dimostrazione che l’ex Premier è stato uno dei pochi superstiti della gogna popolare.

Giuseppe Conte accetta l’incarico: sarà il leader del Movimento 5 Stelle

Petrozzi su Rousseau afferma:

“Non credo nemmeno che Grillo voglia espellere un grande come Morra, oppure la Lezzi. Mi auguro Che Conte riesca ad accomunare i No con i Sì senza arrivare a soluzioni drastiche che non servono a nulla, ma solo a far parlare i media berlusconiani, che mai come adesso fanno vomitare

Dunque, Giuseppe Conte ed il Movimento 5 Stelle ripartiranno insieme. Il Movimento avrà tempo per recuperare le idee, ricompattarsi e riprendere l’elettorato perso in questi anni.

Il governo Draghi scalda i motori e parte: il tempo delle chiacchiere si spera sia finito. Il futuro rimane incerto, la situazione politica appesa ad un filo sottile.

Riuscirà il Movimento – sotto la guida Conte – a schiarire le idee, disegnare una linea politica ben definita e recuperare la fiducia persa nel tempo?

Photocredits: @giuseppeconte

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.