Cop26, si decide per stop auto benzina: ecco le possibili date

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Da ieri la Cop26 di Glasgow è entrata nella sua seconda e ultima settimana. Tanti gli accordi che andranno raggiunti, dal prezzo globale del carbonio, al Paris Rulebook, fino alla produzione di auto a motore termico

La Cop26, da ieri entrata nella seconda settimana, ha obiettivi più tecnici e spinosi: dal prezzo globale del carbonio, al Paris Rulebook (le regole per applicare l’Accordo di Parigi), fino alla produzione di auto a motore termico.

Se la prima settimana ha portato a casa accordi su deforestazione, emissioni di metano, finanza verde, stop ai fondi al carbone e agricoltura sostenibile, adesso i paesi coinvolti dovranno stabilire i modi comuni in cui comunicano i passi avanti fatti sulla decarbonizzazione. E soprattutto evitare che gli stati finiscano per dire cose diverse e non chiare.

Altro dossier scottante è quello del prezzo globale del carbonio. La conferenza vuole arrivare a un mercato mondiale delle emissioni di carbonio, come l’Ets dell’Unione europea: chi emette gas serra deve pagare gli stati per farlo, e in questo modo rimborsa i danni ambientali.

Per quanto riguarda il cosiddetto Paris Rulebook, l’insieme delle regole per applicare l’Accordo di Parigi, buona parte di queste sono state definite alla Cop24 del 2018 a Katowice in Polonia. Ma restano ancora da concordare i regolamenti attuativi.

Ultimo tema spinoso sul tappeto è lo stop mondiale alla produzione di auto e piccoli furgoni a motore termico. Le date possibili sono il 2035 o il 2040.

La presidenza britannica vuole chiudere con un successo, ed evitare accordi al ribasso che facciano dire che la conferenza è stata un fallimento. Il premier Boris Johnson ha commentato che paesi del mondo devono essere pronti “a fare i compromessi coraggiosi e a prendere gli impegni ambiziosi che sono necessari“.

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.