Crazy Cat Café: è davvero colpa dello streamer?

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La vicenda del Crazy Cat Café

Il Crazy Cat Café è un locale milanese dove è possibile gustare un buon caffè in compagnia di adorabili gattini.
Il locale, negli ultimi giorni, ha ottenuto una discreta fama a causa di una spiacevole vicenda che vede coinvolti uno streamer ed il suo pubblico.
Lo streamer in questione è “il Gabbrone”, un ragazzo che mostra in diretta su Twitch le sue giornate e le sue interazioni sociali. Tra le varie, appunto, quella del Crazy Cat Café. Tutto è accaduto il 16 giugno: il Gabbrone ha fatto la sua solita live all’interno del locale, con l’unico intento di intrattenere il suo pubblico e di godersi un buon caffè.
La situazione, però, è degenerata a causa di un’imprecazione involontaria (scatenata da uno spavento) ed una battuta, forse, di troppo. La concomitanza delle cose ha portato una cliente a lamentarsi con lo streamer, che, successivamente, è stato allontanato dal locale. A riportare la vicenda ci ha pensato il locale in questione, che sul suo profilo Instagram ha pubblicato un post definendo lo streamer molesto e segnalando gli insulti, le telefonate e le cattive recensioni scritte dai suoi seguaci.

L’intervento degli influencer e la presa di posizione di Twitch

L’intera vicenda ha fatto in pochi giorni il giro dei social, merito anche (e soprattutto) degli influencer. Tra i vari nomi famosi che si possono leggere nelle numerose condivisioni del post, c’è anche quello di Chiara Ferragni. La nota influencer ha espresso il suo sostegno nei confronti del locale. Si è poi riferita allo streamer ed ai suoi fan come “gente che non pensa ad altro che rovinare le vite altrui“. L’immenso impatto mediatico ha, ovviamente, avuto delle conseguenze. Due in particolare. Anzitutto, un miglioramento negli affari e nelle recensioni del locale. E poi, il ban (temporaneo) dello streamer dalla piattaforma di streaming, in data 22 giugno.

Il punto di vista del Gabbrone

In ogni vicenda ci sono sempre due punti di vista, ma quello del diretto interessato è quasi sempre stato omesso.
In primis bisogna dire che il Gabbrone si è scusato (pubblicamente e non) col locale ed ha preso le distanze dalle azioni pessime ed infantili dei suoi fan. A onor del vero, lo streamer ha preso le distanze da tali atteggiamenti già nella live, appena allontanato dal locale, definendo i seguaci molesti come stupidi ed infantili.
Il 25 giugno, oltretutto, lo streamer ha pubblicato un video su YouTube in cui spiega l’intera faccenda. Accusando giornali ed influencer di aver travisato l’accaduto, il Gabbrone ha ammesso di aver commesso qualche errore (come lo stare con la mascherina abbassata anche quando si alzava dal tavolo), ma ha anche spiegato di essere stato ingiustamente definito molesto per eventi fuori dal suo controllo. A sostegno delle sue parole, ha mostrato anche frammenti della live stessa. Oltretutto, ha anche dichiarato che non è la prima volta che si ritrova in questa situazione (ed anche allora si era dissociato dalle azioni dei suoi seguaci), solo che col Crazy Cat Cafè le cose sono degenerate più di quanto ci si potesse aspettare.

PhotoCredit: @crazycatcafe

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.