Crisi Ucraina: la Chiesa tra distruzioni e tentativi di pace

chiesa

L’ambasciatore ucraino presso la Santa Sede, in un incontro pubblico, ha elogiato il ruolo della Chiesa Cattolica in Ucraina

Nella guerra russo-ucraina la Chiesa Cattolica sta agendo su più fronti per portare la pace nella martoriata terra d’Ucraina. Un paese dove, come ricordato dall’ambasciatore ucraino presso la Santa Sede, Andriy Yurash, è avvenuta la distruzione (totale o parziale) di 60 chiese e la morte di diversi religiosi, cattolici e ortodossi. 

La situazione della Chiesa Cattolica in Ucraina

Queste informazioni sono state rilasciate dal diplomatico durante il recente convegno romano “Il ruolo della Chiesa greco-cattolica Ucraina nel contesto della guerra” promosso dal Pontificio Istituto Orientale. All’incontro ha preso parte anche Sua Beatitudine Svjatoslav Ševčuk, dal 25 marzo 2011 Arcivescovo Maggiore di Kiev-Halyč ed Arcieparca Metropolita di Kiev. Quest’ultimo ha partecipato da remoto alla conferenza perché ha deciso di rimanere a Kiev con i suoi fedeli, nonostante si trovi in una sorta di lista di persone da eliminare stilata dai russi. 

Durante l’incontro si è discusso del ruolo che sta assumendo la Chiesa Cattolica in Ucraina. In diverse cittadine, le chiese sono state aperte per ospitare ed assistere la popolazione civile, a prescindere dal credo religioso. 

I cappellani militari non sono da meno nell’offrire conforto e assistenza spirituale ai soldati che stanno combattendo per difendere la loro Patria.  

Il Metropolita di Kiev sta assumendo un ruolo rilevante, di guida spirituale grazie ai suoi continui messaggi di speranza e resistenza che attraggono tante persone in cerca di conforto in un momento così tragico.