Crisi Ucraina, cosa succede se scoppia la guerra?

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Le soluzioni diplomatiche sembrano pura utopia, cosa succederà in caso di guerra in Ucraina?

L’assassinio di Francisco Ferdinando fu la goccia che fece traboccare il vaso, raccontano gli studiosi riguardo la prima guerra mondiale. Un déjà-vu, uno scenario che a più di un secolo di distanza, sembra ripetersi.

Putin ha interessi nei confronti dell’Ucraina, la terra di mezzo. Se infatti quest’ultima fosse sotto controllo della NATO, il presidente russo, avrebbe il suo acerrimo nemico alle porte. Ormai una soluzione diplomatica, sembra pura utopia, in quanto per Biden, Putin sta cercando solo un pretesto.  
Intanto le tensioni crescono. Gli USA hanno invitato la popolazione Ucraina a lasciare il paese, probabilmente l’obiettivo di Putin sarebbe quello di raggiungere la capitale, Kiev. Intanto lo scorso 4 febbraio è già stato stipulato un patto di ferro tra Cina e Russia. Putin è pronto a uno scontro militare e sa bene, che l’Ucraina non ha gli uomini e i mezzi sufficienti, per sovrastare una possibile irruzione. Intanto Biden cerca di raggiungere un negoziato, ma per il presidente russo le rassicurazioni Usa sono insufficienti, infatti la minaccia è un attacco da est, sull’Ucraina.

Lo spettro di una terza guerra mondiale

Il Premier italiano Mario Draghi, nei prossimi giorni sarà a Mosca, per discutere con Putin e il presidente Ucraino Zelensky. La Russia è il primo fornitore di gas e quinto di petrolio del nostro paese, l’Italia infatti è uno dei paesi più vulnerabili e, in caso di conflitto saremmo i protagonisti. Per questo l’attenzione si focalizza su una posizione più diplomatica, ma se la Russia oltrepassasse il confine tollerato dall’Occidente, sarebbero imposti non solo severi provvedimenti economici, ma ci sarà anche l’intervento della NATO. In caso di guerra, gli Stati Uniti probabilmente andrebbero ad attaccare la Cina di Xi Jinping, mentre l’Ucraina sarebbe completamente invasa. Da ovest da parte della Russia, appunto e da est da parte di Germania, Francia e Russia. Coinvolta sarebbe anche la Turchia di Erdogan a sostegno del patto di ferro tra Cina e Russia.

Il Governo italiano: le alleanze in guerra

La telefonata tra Biden e Draghi ha inoltre evidenziato sforzi diplomatici, in risposta al continuo rafforzamento della potenza russa. L’Italia non sarebbe pronta per una guerra, già l’aumento della pressione economica ha avuto un effetto distruttivo, la compravendita di armi, il dispiegamento di uomini non farebbe altro che aumentare una crisi già in atto.  Intanto il premier italiano combatte per insidiarsi tra le grandi potenze, l’Italia insieme a Francia e Germania, rappresentano i tre stati membri in minoranza rispetto agli altri 27 membri della NATO coinvolti. Bisogna infatti costruire un triangolo efficace, in modo da reagire tempestivamente in caso di invasione Ucraina. I pericoli sono molteplici, potrebbero verificarsi incursioni da est a ovest. Difatti la Russia ha determinato le posizioni delle navi NATO e le ha prese sotto scorta, inoltre sono già in atto esercitazioni navali nei mari del Mediterraneo, ma molteplici sono anche le potenze aeree sui quali Putin punta.
Lo scontro mondiale è alle porte?
  

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