Crisi Ucraina: la terza guerra mondiale è una minaccia ancora imminente?

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Dopo 90 giorni di guerra, gli accordi diplomatici sembrano solo un miraggio. Il ministro degli Esteri russo Lavrov ha sostenuto che il continuo invio di armi porterebbe ad un’escalation senza ritorno

La guerra in Ucraina sembra dirigersi sempre più verso un punto di non ritorno. Il ministro degli Esteri russo Lavrov ha intimorito i paesi occidentali, sostenendo che il continuo invio di armi, porterebbe ad un’escalation senza ritorno.

Ai cittadini di Mariupol è stata offerta la possibilità di ottenere il passaporto russo, con una procedura accelerata.
Inoltre, la situazione è resa ancora più grave a causa di una guerra parallela, quella del grano. Kiev sta cercando vie alternative ai porti ucraini, occupati dal conflitto con la Russia, l’Export è stato dimezzato con un carico di 1500 tonnellate di grano e vari prodotti agricoli. L’appello della capitale è quello di non comprare il grano, evitando di diventare complici dei russi. Naturalmente Mosca nega, sostenendo di non aver mai impedito all’Ucraina di trasportare il grano; puntando il dito contro l’Occidente, le sanzioni infatti potrebbero costituire una minaccia.

Usa vs Cina: sull’orlo del baratro

Lo scorso 24 Maggio, mentre Biden incontrava a Tokyo i suoi alleati, la Cina e la Russia, hanno svolto alcune manovre aeree. Si tratta di bombardieri in grado di trasportare armi nucleari. Di contro, gli aerei giapponesi si sono alzati in volo per tenerli a distanza. Naturalmente quest’ultima può esser chiaramente identificata come una dimostrazione di forza. Bisogna adesso capire se Pechino ha voluto intimidire il presidente degli Stati Uniti o meno.

Non è nota la presenza di un asse Russia-Cina, ma c’è un atteggiamento condiviso, ambedue paesi contestano la supremazia occidentale. Naturalmente alla Cina non è piaciuta l’invasione dell’Ucraina da parte di Putin, dato il turbamento dell’economia mondiale.

Cosa potrebbe succedere in caso di reazione da parte di Biden?

Se il presidente della Repubblica Popolare cinese Xi Jinping dovesse decidere di attaccare e invadere Taiwan, Biden sarebbe pronto a intervenire militarmente. È stato inviato un avvertimento sull’isola, lo scenario potrebbe essere quello di due guerre, inverosimile, quanto preoccupante. Politicamente Biden riconosce che Taiwan appartiene alla Cina ma l’idea che quest’isola possa essere presa con la forza, sarebbe un rischio.
Come si evolverà la situazione? La terza guerra mondiale sarà l’ultima stazione del conflitto?

Fonte: Quotidiano nazionale

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.

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