La rivincita della Street art: fare arte in provincia

Panchine d’arte a Casalnuovo di Napoli

Possiamo rendere le nostre città luoghi diversi e stimolanti inserendo arte, danza e performance in tutte le sue forme nella vita di strada.

Antony Gormley

Questa affermazione dello scultore inglese, classe 1950, considerato uno dei più noti artisti contemporanei, è una sintesi di quello che è a tutti gli effetti il periodo d’oro che sta vivendo la Street art.

Complice l’attenzione delle classi dirigenti politiche verso una riqualifica, attraverso l’arte, di luoghi pubblici destinati al “vivere comune” la street art è stata individuata come strumento, tra i molti, che più di tutti risponde a questa esigenza e dunque gli artisti che la praticano hanno iniziato a diventare vere e proprie “star” sui social e tra i giovani.

In giro per l’Europa e nelle grandi città italiane si sono diffuse a macchia d’olio le opere di artisti quali Bansky, Shepard Fairey e Jorit (per citarne solo alcuni).

Questo fenomeno ha interessato anche le provincie italiane, che hanno declinato, attraverso una serie di iniziative, questo importante discorso.

A Casalnuovo di Napoli, grazie all’amministrazione comunale guidata dal sindaco, l’avvocato Massimo Pelliccia, sul territorio casalvuovese, tra le tante attività svolte in campo culturale, emerge il progetto, proposto dall’Associazione culturale “Non Me Ne Vado” delle “panchine d’arte”.

L’arte a servizio delle periferie e delle province per poter “abitare gli spazi pubblici”

Inserito all’interno della manifestazione di interesse culturale, Estate casalnuovese, il progetto ha visto impegnati artisti di street art del territorio nel rifacimento di alcune panchine site in zona Piazza Siani di Tavernanova.

Credo che l’arte debba essere sempre al servizio della società, laddove, in particolare a chi amministra, preme proporre quest’ultima come mezzo con il quale combattere le “brutture” legate al degrado sociale ed economico. Portare sul territorio di Casalnuovo di Napoli un progetto particolare come quello delle panchine d’arte è stato per me un motivo di vanto e di orgoglio.

Continua dicendo:

Ringrazio sempre quando mi viene data l’opportunità di poter mettere in campo iniziative volte al contrastare un “certo modo di fare” e per questo ancora una volta è stata fondamentale la fiducia datami dal sindaco Massimo Pelliccia.

E poi ….

Per quanto riguarda la riuscita e l’accoglienza positiva delle opere-panchine da parte dei cittadini casalnuovesi, questo è merito del talento degli artisti del territorio che con la loro generosità ed il loro talento hanno reso questo progetto quello che tutti ad oggi possono vedere.

Presidente dell’Associazione culturale “Non Me Ne Vado” Ferdinando Sorrentino

Ad ogni artista è stata per cui affidata una panchina

I progetti, tutti diversi per sensibilità artistica e tecniche utilizzate, sono stati uniti dall’idea di rendere omaggio alla storica tradizione sartoriale di Casalnuovo di Napoli.

Sono per cui evidenti, nel lavoro condotto dai giovani talenti del territorio elementi quali la macchina da cucire, vari tipi di tessuto rivisitati allo stile Mondrian, la forbice, l’ago e filo che giocano a creare una frase che rappresenta il messaggio civile e sociale del progetto: amare è averne cura.