Curiosità su Capodanno: una data non univoca

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La tradizione del Capodanno è celebrato in modi e tempi diversi, a seconda del paese 

La notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio, si celebra in molte parti del mondo il Capodanno, una data che però non è univoca, variando dalla fede religiosa e dalla cultura

Nel 1792 il poeta nazionale scozzese Robert Burns pubblicò un volume contenente un centinaio di ballate tradizionali scozzesi, Select Collection of Original Scottish Airs. In questo libro è riportata anche Auld Lang Syne, una canzone che ricorda i tempi passati in compagnia di buoni amici. Conosciuto in Italia come Valzer delle candele, è una classica melodia della notte di San Silvestro. La ballata ha anche origini italiane, visto che sarebbe stata scritta dal compositore cinquecentesco di origini piemontesi Davide Rizzio

Le celebrazioni religiose e il ricordo della Circoncisione

Durante il 1° gennaio sono celebrate diverse ricorrenze ricorrenze cristiane: l’Ottava di Natale, la Solennità di Maria Santissima Madre di Dio e la Circoncisione di Gesù. Fu Papa Innocenzo XII (Antonio Pignatelli di Spinazzola) ad aver stabilito, nel 1691, che ogni nuovo anno dovesse cominciare il primo giorno di gennaio, anche per ricordo dell’avvenuta circoncisione di Cristo. 

Due Capodanni particolari

Secondo il calendario cinese, il Capodanno cade in corrispondenza del novilunio (quando la Luna rivolge al nostro pianeta la sua faccia non illuminata) che cade in un periodo di tempo compreso tra il 21 gennaio e il 20 febbraio. 

Nei paesi islamici si segue l’anno lunare, quindi il Capodanno si festeggia il primo giorno del mese di Muharram, primo mese dell’anno e uno dei quattro mesi ritenuti sacri dai musulmani.