Dadà, groove e identità di Parthenope

Dadà

La cantautrice e i suoi pezzi pieni di passione e vita quotidiana

Devo essere sincero, non sono un grandissimo amante dei Talent Show, soprattutto quelli canori, ma dobbiamo dire che nel corso degli anni alcune perle, da questi programmi, sono uscite fuori. Per fare esempi possiamo ricordare Marco Mengoni, Il Volo, i The Kolors (so che ce ne sono tanti altri ma cerco di rimanere nel range di ciò che mi piace) e, non per ultima, Dadà.

Ricordo che era il 2022, in un periodo non proprio felice della mia vita, un’amica mi manda il link di un video di X-Factor. Sapendo di non essere un amante del genere, si assicura che lo vedessi, che ascoltassi quella canzone. Si trattava di Dadà, appunto, con la canzone da lei scritta Tiè Tiè, una sorta di occhio malocchio, allontanando il male dalla sua vita, cosa che in quel momento avevo il bisogno di fare anche io.

Nello specifico, la canzone inneggia alla liberazione dalle cosiddette malelingue, usando anche qualche “francesismo” non troppo velato ma che fa comunque parte della nostra tradizione. Chi di noi non ha mai mandato, di stomaco, a quel paese (usiamo l’eufemismo che è meglio) qualcuno? Chi di noi non ha mai sentito il bisogno di dire basta? Ecco, se vi trovaste in un momento del genere della vostra vita, questa canzone potrebbe darvi la spinta giusta per raddrizzarla. La musica serve anche a questo, no?

Il percorso di Dadà all’insegna delle nostre radici

Dadà è una nostra conterranea, una vera e propria artista che risponde al nome di Gaia Eleonora Cipollaro, nota per la sua voce potente e la sua presenza carismatica sul palco. Il suo legame con Napoli va oltre le semplici origini, è intriso di storia, cultura e passione e le sue canzoni spesso raccontano di storie d’amore, passione, tradizione e vita quotidiana, temi che risuonano profondamente con lo spirito di Napoli.

Altro esempio lampante è San Gennaro Groove in cui inneggia, appunto, a San Gennaro. A modo suo, si intende.

La cantante ha interpretato brani classici napoletani con il suo stile unico, donando nuova vita a melodie intramontabili e celebrando l’eredità musicale di Napoli. Si mescolano, infatti, storiche canzoni mixate in un sound moderno e, successivamente, campionate unendo il tutto con strofe che perfettamente si amalgamano per fare la canzone propria. Più che una cantautrice, cosa che in realtà è dati i suoi pezzi originali, personalmente la vedo come una fata creatrice di melodie magiche e, dicendo così, non sto esagerando. Provate ad ascoltarne qualcuna, ne resterete incantati.

Dadà continua a portare avanti la sua carriera musicale con dedizione e passione, mantenendo saldo il legame con Napoli che rimane una fonte inesauribile d’ispirazione per l’artista, che continua a onorare la sua eredità culturale attraverso le sue eccellenti performance.

La magia dei suoi live e il progetto artistico

Guardare un suo spettacolo dal vivo è pura poesia. Vi suggerisco anche di vedere i video, piccole opere d’arte che a primo impatto potrebbero sembrare scollegate dal brano in sé ma che, se viste bene, aggiungono contenuto alla canzone stessa. Al centro del suo progetto, infatti, c’è la libertà d’espressione in tutti i campi della vita: dalle parole all’immagine, al ballo così come all’intimità o, come già detto prima, al semplice mandare qualcuno al paese di Pulcinella.

Ne abbiamo suggeriti tanti di cantanti tra queste righe, continuiamo su questa strada andando a valorizzare i nostri grandi talenti sperando che possano portare, come i loro predecessori, il nome di Napoli nel mondo.

Ah, un piccolo ringraziamento a M. che mi mandò quel link. Ora sono io la vostra M., fidatevi di un amico e, catarticamente, liberatevi!

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