De Luca non le manda a dire: “Sciacallaggio mediatico”

Scontro di scelte e provvedimenti a tappe

Sciacallaggio mediatico. Il Presidente della Regione Campania, a tutto campo nell’ottica dell’analisi circa l’attuale situazione, non risparmia il vetriolo nella conferenza tenuta.
Una situazione caotica, causata da rimedi frammentati e a tappe, è il frutto della gestione centrale.

Chi ha banalizzato il problema adesso è rigorista, ma senza il coinvolgimento organico di tutte le Forze dell’Ordine non è possibile far rispettare i provvedimenti e, tali sinergie, sono appannaggio dello Stato e degli Enti Locali. La Regione non ha alcuna ingerenza nel coordinamento delle Autorità preposte a far rispettare le normative.

Il controllo del Territorio é una prerogativa dello Stato e dei Comuni, ma evidentemente non ci sono sufficienti attenzioni, soprattutto dalla parte dell’Amministrazione cittadina, nel contrasto agli assembramenti.

Sciacallaggio mediatico e scelte del Governo

Le scelte del Governo, inoltre, appaiono espedienti per celare le proprie responsabilità e, ove mai dovesse applicare misure più restrittive, sarebbe il caso di dire “meglio tardi che mai”.

Dopo aver sottolineato l’urgenza di poter contare su anestesisti, infettivologi e pneumologi; un’altra stilettata De Luca la riserva al PD “se bisogna stare al Governo con questi personaggi è bene andare a casa”.

Punta il dito, inoltre, su un “camorrologo, vestito da carrettiere” che esplica antimeridionalismo in forma moderna. “Un antimeridionalismo sotto traccia che però viene a galla in determinati momenti”.

Arriva, quindi, ad auspicare un Governo di Unità Nazionale e non una compagine di dilettanti allo sbaraglio.
Fiducia e pazienza, sono gli ingredienti per venirne a capo.

Photocredit: @VincenzoDeLuca