Dialoghi attraverso i Secoli: Seneca, Scipione e l’Eredità di Liternum

Antica Liternum

L’antica cittadina romana di Liternum lega, attraverso i secoli, due grandi personaggi come Scipione l’Africano e Seneca

Ti scrivo mentre me ne sto a riposo nella villa di Scipione l’Africano… É il sepolcro di un così grande uomo. Sono convinto che la sua anima è ritornata in cielo, non perché comandò grandi eserciti, ma per la sua straordinaria moderazione e per per il suo amore nei confronti della Patria”.

Così scrive Lucio Anneo Seneca in una missiva indirizzata a Lucilio il Giovane durante il suo periodo a Liternum. Ciò lascia intendere che il celebre filosofo romano abbia trascorso tempo nell’area archeologica che esploreremo.

L’antica Liternum

Questo luogo, noto ma forse non pienamente apprezzato per i suoi dettagli affascinanti, si trova presso Giugliano in Campania, nella provincia di Napoli. Liternum, un insediamento antico di origine romana, fu probabilmente fondato nel 194 a.C. dagli Osci e si sviluppò vicino al lago Patria, diventando un’importante colonia marittima insieme a Puteoli e Volturnum.

Il rapporto tra Seneca e Publio Cornelio Scipione l’Africano, legati attraverso il luogo di Liternum, incanta per la sua unicità nella narrazione storica romana, rievocando l’atmosfera di un sito dove si fondono le esistenze di illustri personalità del passato.

Seneca, che visse circa un secolo dopo Scipione, fa menzione di questo luogo, testimoniando così come il ricordo di Scipione l’Africano fosse ancora pregnante e rilevante nell’epoca dell’impero romano.

Il rifugio di Scipione

Scipione l’Africano, celebre per il suo trionfo decisivo su Annibale nella Battaglia di Zama che pose fine alla Seconda Guerra Punica a vantaggio di Roma, selezionò Liternum, all’epoca città romana nell’odierna Campania, come rifugio per il suo esilio volontario.

La scelta di Liternum come luogo di residenza da parte di Scipione non fu frutto del caso, ma influenzata dalla bellezza e dalla pace del luogo, distante dal caos politico romano. In quest’area, Scipione trascorse gli anni finali della sua vita, impegnandosi, secondo alcuni resoconti, in attività agricole e in momenti di meditazione, distante dalle dispute politiche che avevano segnato il suo percorso.

La decisione di Scipione l’Africano di edificare la sua casa in esilio a Liternum, dove trovò anche sepoltura, conferisce ulteriore fascino storico e archeologico alla località. Testimonianze di Tito Livio e di altre fonti classiche rivelano il desiderio di Scipione di distanziarsi da Roma, manifestando una predilezione per una vita di ritiro dagli affari pubblici, in sintonia con determinate correnti di pensiero stoico che influenzarono anche Seneca.

Connessioni temporali

La connessione di Seneca con tale personalità storica, attraverso il riferimento a Liternum, dimostra come i siti geografici possano custodire la memoria di eventi culturali e storici, collegando individui separati da secoli nel continuum della storia romana.

Questo legame sottolinea il significato di Liternum non meramente come sito di scavo archeologico ma come crocevia di varie fasi della storia romana, arricchito da livelli di interpretazione che riflettono la complessità della civiltà antica.

È ingrata l’incuria di alcuni dei beni culturali nazionali e in questo caso campani. Il Parco Archeologico di Liternum versa nel degrado più totale ed è stato vandalizzato. Un vero peccato poiché potrebbe diventare un luogo di ristoro, di belle passeggiate e di grande importanza storica sia per i residenti che per eventuali turisti.

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