La morte di D10S

Diego Armando Maradona. Campione col Napoli e con la nazionale argentina. Partito dal barrio di Lanus e arrivato sul tetto del mondo. Icona di molti giovani che sognavano di diventare come lui. Se ne va un simbolo, un mito

Dalla polvere alla gloria

Ieri 25 novembre 2020 è morto a soli sessanta anni Diego Armando Maradona. Conosciuto in tutto il mondo per le sue immense abilità calcistiche, ritenuto da molti il più grande calciatore di sempre. Diego ha iniziato a tirare i primi calci ad un pallone all’interno del suo barrio natale, fino a diventare campione d’Italia col Napoli e a vincere una Coppa Uefa. Con la Albiceleste ha alzato da capitano la Coppa del mondo.
Partito dal nulla, sognando “el mundial”, come rivelò da piccolo durante un’intervista ad una tv locale, Diego è riuscito ad arrivare all’olimpo calcistico. Numero 10, genio e sregolatezza. Maradona muore nello stesso giorno in cui se ne andò, nel 2016, Fidel Castro, altro rivoluzionario latino. Diego sul deltoide destro aveva tatuato il viso di Che Guevara, altro ribelle compagno di Fidel.

Un’icona riconosciuta ovunque

Maradona non è stato un giocatore come tanti altri campioni che nei decenni hanno dato spettacolo sul rettangolo verde. Maradona è stato unico, e lo è ancora. In patria è il simbolo della rivalsa argentina, del talento di un condottiero. A Napoli è una divinità, la sua maglia numero dieci è stata ritirata dalla società calcistica Napoli. Sia in terra natia che in quella adottiva Maradona ha rappresentato il leader di una rivincita sociale.
Nella città partenopea Maradona è ovunque, venerato dai tifosi e non.
La città lo ha omaggiato attraverso alcuni murales che lo raffigurano, mentre di fianco al Bar Nilo è tuttora esposta la sua ciocca di capelli, conservata e rispettata come una reliquia. Intere generazioni di ragazzini cresciuti col suo mito, molti genitori napoletani hanno voluto omaggiare el pibe de oro dando al figlio uno dei due suoi nomi (Diego o Armando).

Un saluto corale a Diego Armando Maradona

Tutto il mondo saluta il campione Maradona, anche i tifosi delle squadre avversarie ricordano la sua grandezza. Tanti personaggi famosi del mondo del calcio, dello sport, dello spettacolo e della politica hanno deciso di omaggiare il grande Diego attraverso un post sui propri social. Molti lo hanno conosciuto personalmente e salutano l’uomo e il calciatore, chi non lo ha conosciuto lo ricorda soprattutto per la bellezza del suo gioco.
La Uefa lo ha omaggiato con un minuto di silenzio prima del fischio di inizio dei match di Champions.

La giunta comunale di Napoli sembra aver già deciso di intitolare a Diego lo stadio cittadino. Quello che fu il su tempio prenderà il suo nome.

Ogni angolo del pianeta saluta il campione e lo ricorda come il re del calcio, come una leggenda, in molti come un dio. E la morte di D10S ci ricorda che siamo tutti umani. Buon viaggio Diego.