Diego Moreno, l’artista dal sangue latino

Diego Moreno

Diego Moreno artista argentino che da anni vive in Italia è l’emblema della musica latina che sgorga nelle vene

Argentina e Italia, Paesi così simili anche nella musica. Diego Moreno nelle sue canzoni ci mette il cuore e la passione e questo modo di cantare e scrivere arriva certamente alle persone che da anni lo seguono. Collaborazioni importanti lo hanno portato ad essere presente in manifestazioni dalla caratura internazionale. Amato per la sua umiltà e semplicità riceve da sempre complimenti per la sua tenacia.

Dall’Argentina a Napoli, così lontane ma così simili. Quanto c’è di questi due posti nelle canzoni di Diego Moreno?

Ti scrivo dall’Argentina, da Mar del Plata, mia città natale, dove mi trovo per una serie di concerti estivi, proprio come tu dici così lontane ma …”, mi trovo a oltre dodicimila chilometri eppure in questa terra “la terra d’argento” si respira “aria di casa”. Certo per me lo è, visto che è la mia terra natale ma ti posso assicurare che lo è e lo è stata per i milioni di emigranti che in questa terra hanno trovato una vita, un futuro e hanno contribuito a fare grande questo paese in primis gli italiani. Inevitabilmente nelle mie canzoni ci sono parti della mia vita, quindi avendo vissuto per metà in Argentina e per metà in Italia credo che nelle mie canzoni vi sia un riconoscibile sapore “italo-argentino”, da sempre amo la parola “ponte”, e vorrei che la mia musica diventasse un ponte musicale tra questi due Paesi che amo e che mi hanno dato e mi danno ancora tanto“.

Diego, lo stesso nome di Maradona, un ricordo legato al Pibe de Oro

Sicuramente il mio incontro con lui a Napoli  fu casuale ma molto bello. L’ho incrociato le prime due volte velocemente, addirittura la prima in Tangenziale a Napoli, con il gruppo musicale Los Tawa nei pressi di Agnano. Maradona stava giocando di sera in un campetto di calcio della zona, ci siamo presentati come musicisti argentini e fu molto affettuoso. Ci raggiunse dopo in un a tv locale, ho ancora il suo autografo ben custodito. Gli ho dedicato una canzone scritta dal maestro Fausto Cigliano intitolata Dieguito Tango, dedicata al Pibe de Oro dopo la sua scomparsa“.

Hai portato il calore latino sul piccolo schermo, a quale progetto passato sei più legato? A quale artista?

Ho portato alla ribalta la musica latina nei primi anni 90′, viaggiavo molto con i Los Tawa. Ritmo Loco ha venduto centomila copie. Sono legato a tutti i miei progetti in particolare a Tango Scugnizzo una delle più belle idee che abbia mai avuto. Con Fred Buongusto ho collaborato ben quindici anni, sono diventato parte della sua famiglia. Ho ancora inediti da far ascoltare ai miei fans“.

Ultimo lavoro discografico?

Una registrazione minimalista, chitarra e voce, qualche mese fa avevo cantato Torna a Surriento con un’orchestra di tango. Ho registrato con il produttore Ivan Russo ben cinque nuovi brani, chitarra e voce, forse si chiamerà “Crudo”. Russo ha registrato anche con Franco Ricciardi. Spero sia di gradimento per chi mi segue“.

Cosa o chi ti emoziona?

Tantissimi artisti, da quelli argentini a tanti altri. Pino Daniele, Eduardo De Crescenzo, Fito Pais, Vox Dei. Mi emoziono con le persone che ancora credono nella bellezza. Vedo un mondo, a volte, che non mi piace ma la mia passione mi aiuta ad arrivare al cuore delle persone“.

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