Disfatta Napoli in Spagna contro il Granada: Europa League

Disfatta per il Napoli, nella partita di andata dei sedicesimi di finale di Europa League. I partenopei non sono stati fortunati nel sorteggio dopo i gironi e lo sapevamo già dall’inizio, ma il Granada si è rivelato un avversario ben più temibile di quanto ci si aspettasse.
Gli azzurri sono arrivati a questa sfida in un momento in cui hanno quasi più infortunati che giocatori arruolabili, tra i quali il lungodegente Mertens, la coppia centrale Koulibaly-Manolas e l’ultimo aggregato Lozano: l’uomo più in forma di questa stagione con luci e ombre dei partenopei.

Disfatta Napoli nel primo tempo di Granada

Il primo tempo è l’emblema della sconfitta degli uomini di Gattuso, sotto scacco per tutta la prima frazione di gioco. Il Granada ha lasciato palleggiare i partenopei, rendendosi pericoloso quando alzava il pressing.

Sugli sviluppi di un fallo laterale, conquistato dai padroni di casa, è arrivata la prima rete al 19’. Un cross sul secondo palo coglie impreparata la difesa a zona del Napoli con Di Lorenzo che in mezzo a due avversari non sa chi marcare e finisce per prendere le farfalle.
Troppo facile per Herrera fare 1-0.

Dopo soli 2 minuti arriva il raddoppio in contropiede. Azione fotocopia del goal di Haaland di ieri in Champions League. Machis recupera palla nella propria area, arriva fino all’area di rigore del Napoli, scarica poi su Kenedy che infila Meret e fa 2-0.

La prima risposta del Napoli è al 29’ con Fabian Ruiz che serve bene Elmas al limite, ma il macedone calcia sul fondo.
Si conclude così il primo tempo.

Nella ripresa ci si aspettava una reazione d’orgoglio da parte del Napoli che però non è sembrata arrivare. Il Granada ha lasciato completamente il pallino del gioco agli azzurri e ha cercato di sfruttare il contropiede.

Al minuto 60 Zielinski riceve bene da Insigne e calcia dal limite dell’area di rigore; palla però alta sopra la traversa.
L’occasione più pericolosa del Napoli è al 72’, quando Mario Rui batte un calcio di punizione e trova Rrahmani che, incredibilmente, manda di testa alto, sopra la traversa.

Osimhen, imbucato su calcio piazzato, calcia al volo in porta, il tiro è anche ben piazzato, ma debole.

Il Granada, nel secondo tempo, è stato per lo più a guardare, ma ha avuto, comunque, la chance più ghiotta. All’91’ Herrera entra in area e calcia di sinistro. Solo un super intervento di Meret salva la situazione e nega un passivo ancora più ampio che avrebbe definitivamente compromesso la qualificazione.

La disfatta del Napoli richiede un miracolo allo stadio Diego Armando Maradona

La sconfitta senza reti complica, e non poco, il discorso qualificazione per il Napoli, che al ritorno sarà costretto a mettere in scena la cosiddetta partita perfetta.
Bisognerà segnare almeno tre reti senza subirne nessuna, non ci sono mezze misure. Il Napoli dovrà cambiare atteggiamento, trovare un’idea di gioco, cercare di recuperare qualche infortunato e soprattutto metterci il cuore!

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.