Domenica da dimenticare

Lazio – Napoli  2-0

9′ Immobile, 56′ Luis Alberto

LAZIO (3-5-2): Reina; Luiz Felipe (85′ Patric), Hoedt, Radu; Lazzari, Milinkovic-Savic (85′ Akpa-Akpro), Escalante (80′ Cataldi), Luis Alberto, Marusic; Immobile (80′ A. Pereira), Caicedo (67′ Muriqi). 
All. S. Inzaghi

NAPOLI (4-2-3-1): Ospina; Di Lorenzo, Koulibaly (55′ Manolas), Maksimovic, Mario Rui (64′ Ghoulam); Fabian Ruiz, Bakayoko (64′ Lobotka); Politano (55′ Elmas), Zielinski, Lozano (74′ Malcuit); Petagna. 
All. Gattuso

Ammoniti: Hoedt (L), Lozano (N), Escalante (L), Koulibaly (N), Immobile (L), Lobotka (N), Lazzari (L).

Il Napoli, reduce da un’immeritata sconfitta (a Milano contro l’Inter), si propone con un attacco rimaneggiato a causa  della squalifica di Insigne (un turno di stop), del recente infortunio di Mertens e di quello di Osimhen. Gattuso stavolta impiega Politano, Lozano e Zielinski dietro a Petagna. Fabian Ruiz in mezzo, e Maksimovic in difesa. 

La Lazio, rispetto al pari col Benevento, cambia l’attacco e schiera Caicedo e non Correa (neanche in panchina) in coppia con Immobile. Conferma Escalante al centrocampo. Dietro manca Acerbi, dato come titolare ed in campo nel riscaldamento, ma poi costretto a dare forfait poco prima dell’inizio della partita.
In porta, un ex di tutto rispetto: Pepe Reina.

Primo tempo

Parte bene la Lazio: un colpo di testa di Caicedo da corner e un tentativo di girata mancina di Immobile in area. Poi il gioiello di Ciro Immobile che porta in vantaggio gli uomini di Inzaghi: colpo di testa all’incrocio dei pali e nulla può Ospina1-0.
La risposta della squadra di Gattuso è immediata: Ruiz piazza il tiro dal limite col mancino, ma Reina vola.
Il Napoli gioca tutto il primo tempo col freno a mano tirato. Da rilevare alcuni cartellini gialli per entrambe le squadre e i problemi muscolari per Koulibaly (ma il senegalese stringe i denti e resta in campo).
Un minuto di recupero.

Secondo tempo

Nella ripresa i primi cambi per Gattuso: al 55′ escono Koulibaly e Politano, ed entrano Manolas ed Elmas. Gattuso non è per niente soddisfatto ed urla indicazioni ai suoi.
La Lazio è padrona dell’incontro anche se non sfoggia una prestazione super. Su una palla persa in uscita dal Napoli, Luis Alberto piazza il gol del raddoppio. Per gli azzurri, un’ora da dimenticare. 2-0.
Gattuso cambia ancora: dentro Lobotka e Ghoulam, fuori Bakayoko e Rui. Inzaghi sceglie Muriqi per Caicedo.
Lozano si fa male e viene accompagnato fuori dal campo. Al suo posto entra Malcuit. In un timido tentativo di riaprire l’incontro, Petagna ci prova col mancino, ma l’ex Reina para.
Inzaghi fa entrare Cataldi e Pereira, più Akpa-Akpro e Patric per il finale.
Il Napoli ha ormai perso le speranze di riaprire la partita.
Finisce così, nella rassegnazione, la prestazione degli azzurri.

Ciro Immobile e Luis Alberto decidono l’incontro

L’attaccante laziale di origine partenopea è andato in goal in ognuna delle ultime cinque sfide di Serie A contro il Napoli.
La Lazio riparte dopo due partite senza vittorie.  Lo fa con facilità. Un gol per tempo e poche occasioni concesse al Napoli che, a dire il vero, non ha mai impensierito i biancocelesti.
Gli azzurri, che non subivano due gol in trasferta in campionato da luglio, hanno mostrato grandi fragilità e poca convinzione. Sicuramente ha gravato sul rendimento l’assenza degli infortunati e del capitano, a cui si sono aggiunte le uscite di Lozano e Koulibaly, entrambi KO.

Tra tre giorni si giocherà di nuovo, ma con Insigne in campo

Appuntamento, dunque, a mercoledì 23 Dicembre 2020 – STADIO DIEGO ARMANDO MARADONA – per Napoli -Torino.
Sarà la sfida prima della pausa natalizia nel tempio del PIBE DE ORO. L’occasione  giusta per fare risultato e cancellare queste due ultime sconfitte e, soprattutto, per far emergere il grandissimo potenziale dei ragazzi di Gattuso

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.