Elezioni 2022: guida rapida su schieramenti, coalizioni, leader e altro ancora

elezioni 2022

Tra una manciata di giorni gli italiani saranno chiamati ad esprimere la propria preferenza per la Camera e per il Senato: cosa troveranno sulla scheda elettorale?

Le Elezioni 2022 sono alle porte e tutti gli aventi diritto al voto sono chiamati alle urne. Con la speranza che ci possa essere un’affluenza più alta delle stime fatte dai sondaggisti. Anche perché il cosiddetto partito del non-voto cresce, per motivi più profondi ed eterogenei di quanto si possa pensare.

C’è stata anche un po’ di confusione sugli schieramenti dei partiti e i legami tra loro, con alleanze che si sono create e sfaldate in poche ore, e altre ancora che – nonostante siano consolidate – serbano qualche dubbio di leadership.

Il programma del centrodestra: Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia

Si parta dalla coalizione che, stando ai sondaggi, beneficia della più larga preferenza da parte degli italiani: quella di centrodestra. Il partito di Giorgia Meloni, in pole-position, ha trovato un accordo sul formare un governo con Salvini e Berlusconi, tratteggiando alcuni punti comuni e necessari:

  • Flat Tax e riduzione della pressione fiscale;
  • Sostituzione del Reddito di cittadinanza;
  • Contrasto all’immigrazione;
  • Revisione PNRR;
  • Elezione diretta del Presidente della Repubblica.

Il programma del centrosinistra: PD, Verdi, +Europa e Impegno Civico

La coalizione più chiacchierata, forse, e quella che ha avuto qualche vicissitudine interna di troppo. Sorprende, ma neanche tanto vedere il neo-partito di Di Maio, dopo la scissione del M5s, che ha comportato anche la rottura tra Letta e Calenda. In ogni caso, stando ai sondaggi, è la seconda forza del paese. E questi sono i punti principali del programma condiviso:

  • Salario minimo, parità salariale, taglio alle tasse sul lavoro;
  • Diritti civili: ripresa del DDL Zan, legge sul fine vita;
  • Riforma fiscale verde;
  • Nuova legge elettorale;
  • Cannabis per uso personale.

Il programma del Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte

Alle Elezioni 2022 Giuseppe Conte concorrerà senza coalizioni e solo al comando di un partito forse depotenziato, che non gode più di grande considerazione tra gli italiani, dopo l’ultimo exploit del 2018. Il Movimento 5 Stelle come di consuetudine ha schierato i suoi candidati dopo la votazione online, e porta in prima linea Chiara Appendino alla Camera ed Ettore Lichieri al Senato. Il programma, snello, passa per alcuni punti focali:

  • Taglio di 400 leggi;
  • Rinforzo e rilancio del Reddito di Cittadinanza;
  • Pensione di Cittadinanza minima (non al di sotto dei €780);
  • Tagli ai costi della politica;
  • Aumento risorse per la sanità e la sicurezza pubblica.

Il programma di Azione-Italia Viva: Carlo Calenda e Matteo Renzi insieme per una via liberale

Dopo qualche conversazione avuta con diversi partiti, e l’accordo saltato tra Letta e Calenda, il leader di Azione incontra quello di Italia Viva: Matteo Renzi. L’idea dei due è di realizzare una via alternativa e moderata al centrodestra e al centrosinistra: il cosiddetto Terzo Polo. Il programma condiviso ha forti tinte liberali:

  • Industria 4.0;
  • IVA a due aliquote (ordinaria e ridotta);
  • Lotta all’evasione;
  • Misure per contrastare la crisi energetica e ambientale;
  • Misure per favorire gli investimenti (nessuna tassa per i giovani che avviano un’attività imprenditoriale)

Votare o non votare?

I partiti sopraelencati sono quelli che, stando alle stime, riescono a coprire la più ampia fetta delle preferenze dell’elettorato italiano. Come detto, il partito del non-voto cresce.

Le Elezioni 2022 si insinuano in contesto storico molto delicato: una crisi internazionale di politica estera è già in atto, le difficoltà nella ripartenza e di coesistenza con la pandemia sono sotto gli occhi di tutti e, a tutto ciò, si aggiunga la crisi energetica e la necessità di trovare nuove fonti essenziali per industrie e privati in linea con il fondamentale principio ecologico a cui tutti siamo chiamati.

Questo momento storico delicato richiama al dovere tutti i cittadini: una scelta o una non-scelta puo’ provocare ripercussioni nel medio-lungo periodo di cui potersi pentire. Senza nulla obiettare a chi non si sente rappresentato, responsabilità innanzitutto politica questa, ogni governo che verrà formato dopo il 25 settembre avrà più valore se largamente condiviso dall’elettorato. Altrimenti, continueremo con la triste e querula media di un governo caduto per ogni anno di Repubblica, o poco più.

Le possibili stime di Youtrend.it
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