Dal 19 settembre 1982 ad oggi. Dall’Emoticon all’Emoji: storia di un’evoluzione

Emoticon

Quasi quaranta anni fa, veniva introdotta per la prima volta un emoticon: la faccina che sorrideva 🙂 Si tratta di un lungo percorso storico culminato con l’Emoji

Inventata per un caso da un docente di informatica della Carnegie Mellon University, Scott Fahlman, l’emoticon è un’espressioni stilizzata delle principali espressioni facciali umane che esprimono un’emozione (sorriso, broncio, gioia, rabbia, ecc.).

Il professore, mentre scriveva ad alcuni suoi colleghi su una specie di forum, voleva far capire il tono scherzoso delle sue parole poiché comunicando solo per iscritto era difficile comprendere il tono di una conversazione. Cosi inserì per la prima volta l’emoticon dello “smile”.

La prima emoticon si diffuse velocemente, da essa ne sono nate tante altre fino ai nostri giorni, che hanno cambiato il nostro modo di comunicare.

La cosa insolita è che il professore Fahlman non capì mai del tutto il valore della sua scoperta, e non pensò infatti a brevettarla, non ricavando cosi neanche un centesimo dalla sua faccina.

In passato, come ha anche ammesso Fahlman, ci sono stati vari tentativi di ideare la prima emoticon, nel 1979 su ARPANET un utente chiamato Kevin MacKenzie propose una combinazione della punteggiatura per ideare un simbolo che chiarisse il tono di un’affermazione e cosi suggerì -).

Il World Emoji Day: la giornata mondiale delle faccine digitali

Il World Emoji Day ricorre il 17 luglio ed è già stata considerata la giornata più emotiva dell’anno. Si tratta di una giornata pensata e creata dal designer e animatore australiano Jeremy Burge. Nata con lo scopo di incoraggiare l’uso delle faccine e trasmettere divertimento all’interno del mondo digitale. Ogni anno, in occasione di questa giornata, vengono votate le emoji più influenti e diventa un’occasione per molte società di lanciare nuovi aggiornamenti e analisi di mercato come la ricerca della Samsung.

Samsung, attraverso la società di ricerca Human Highway, ha ottenuto i risultati di un’indagine dedicata alle abitudini degli italiani nell’utilizzo delle emoji. Da questi dati emerge che l’emoji più usata è quella del bacio 😘 , seguita dalla risata con le lacrime 😂. Oltre a ciò, su un pubblico di 1000 volontari, è emerso che le emoji vengono usate per la maggior parte da un pubblico femminile di età compresa tra i 35 e i 44 anni.

Esaminando la parola emoji. La Treaccani la definisce come “Piccole icone a colori usate nella comunicazione elettronica per esprimere un concetto o un’emozione”. Poi, aggiunge, che la parola emoji deriva dall’alfabeto latino del vocabolo giapponese ed è composto da “e” che significa immagine e da “moji” che significa lettera.

foto (emojiall.com)

Le nuove Emoji 2021/2022

Sono comparse per il web le nuove faccine candidate per entrare nel prossimo aggiornamento di Unicode 14.0 che aggiunge complessivamente 838 caratteri. Tra questi ci sono 37 nuove emoji che saranno disponibili su tutti i dispositivi a partire dalla fine dell’anno in corso e fino a tutto il 2022. Vi sono molti nuovi ingressi: dalla faccina sorridente che si scioglie fino alla palla da discoteca. Inoltre, tra le nuove, troviamo anche l’introduzione dell’emoji di un uomo in gravidanza e di emojii multirazziali. Tale scelta è per rispecchiare l’obiettivo di rendere il mondo emoji sulla linea del gender neutral dando un alternativa ad ogni necessità. A raccontarlo meglio è stato Jeremy Burge, responsabilie dell’archivio di Emojipedia:  “Quasi tutti gli emoji possono avere un’opzione predefinita di genere neutro, con la scelta di usare una donna o uomo” .

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.