Ercolano: la presentazione di un progetto internazionale per il recupero dei papiri

ercolano-papiri

Grazie al “Digital Restoration of the Herculaneum Papyri” sarà possibile leggere gli antichi papiri di Ercolano. Oggi la presentazione del progetto

Un team statunitense presenta oggi gli obiettivi e i risultati preliminari del progetto “Digital Restoration of the Herculaneum Papyri“, finanziato dalla Andrew W. Mellon Foundation e con la collaborazione del CISPE (Centro Internazionale per lo Studio dei Papiri Ercolanesi) “Marcello Gigante“. 

Scopo dell’iniziativa consiste nel recupero non invasivo dei papiri ritrovati in una ricca residenza negli Scavi di Ercolano (attualmente, sono conservati presso la Biblioteca Nazionale di Napoli “Vittorio Emanuele III”, partner del progetto). 

La conferenza

L’incontro si svolgerà presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Interverranno Christy Chapman, manager del progetto e Brent Seales, Direttore del Center for Visualization and Virtual Environments (Università del Kentucky) e capo del programma. Saranno presenti anche sei studenti, in rappresentanza del gruppo di ricerca.

I papiri compromessi

L’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. ha carbonizzato, compresso, compattato e sommerso diversi rotoli di papiro: una documentazione di grande importanza per comprendere la società e la cultura dell’epoca. 

Proprio a causa di queste condizioni, non è stato possibile svolgere molti papiri per non danneggiarli irrimediabilmente, per altri ancora il problema consiste nella difficile lettura dei testi riportati. Infatti, la superficie annerita rende molto arduo riuscire a riconoscere l’inchiostro nero

Nuove tecnologie in soccorso

Grazie al “Digital Restoration of the Herculaneum Papyri” è finalmente possibile utilizzare nuovi sistemi tecnologici che rivoluzioneranno la lettura dei rotoli di papiro. Con una nuova campagna fotografica tridimensionale dei papiri si migliorerà la leggibilità dei papiri svolti e al contempo si potranno leggere i papiri non ancora svolti. Il tutto senza danneggiare il documento. 

Le nostre conoscenze del passato di Ercolano, e non solo, non potranno che ampliarsi con queste nuove ricerche.