Fanta-Ambasciator, guida AGGIORNATA all’asta 21/22: portieri e difensori

Guida portieri e difensori

Ritorna l’asta, ritorna il fantacalcio

Nella nostra precedente guida all’asta per il Fantacalcio 2021/22, stilata nel bel mezzo del mese di Agosto, vi avevamo anticipato quali potevano essere le mosse giuste da fare ruolo per ruolo. Dopo la chiusura del calciomercato alcune cose sono cambiate, ed è per questo che Ambasciator ha provveduto ad aggiornare le sue guide all’asta, reparto per reparto, con consigli nuovi e dritte da seguire.

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Portieri: la guida all’asta

Ogni anno il solito dubbio: spendo poco e mi garantisco una “porta dignitosa” o investo abbastanza per garantirmi una saracinesca? La guida all’asta di Ambasciator vi aiuterà. La scelta, come nella maggior parte dei casi, è soggettiva. C’è che preferisce prendere 2 portieri affidabili piuttosto che un top. Per i più attenti c’è la griglia dei portieri, che si basa sull’alternanza casa-trasferta di coppie di portieri assortite tra le squadre della Serie A Tim. Ecco la nostra guida all’asta per i portieri.

PRIMA FASCIA: Handanovic e Sczezsny su tutti. Vengono entrambi da due campionati strani. Lo sloveno, fresco campione d’Italia con l’Inter, ripartirà da Simone Inzaghi. La squadra troverà uguale compattezza difensiva rispetto alla passata stagione con Conte, ma occhio a non strapagarlo. Gli anni passano e gli alti e bassi del portiere nerazzurro aumentano.

Diverso discorso per Sczezsny. Non il migliore dei suoi anni in carriera quello appena trascorso. Qualche disattenzione di troppo ed una porta che non è più sembrata inviolabile come qualche anno fa. Con Allegri in panchina però la musica cambia e il polacco potrebbe ritornare a dare bonus. Da prendere in coppia con Perin: potrebbero alternarsi abbastanza durante la stagione.

SECONDA FASCIA: Maignan, Meret, Musso. Il francese è chiamato a sostituire Gianluigi Donnarumma. Compito difficile, ma non impossibile. Portiere di estrema affidabilità, fa dell’agilità la sua miglior caratteristica. Occhio, è un buon para-rigori e la difesa del Milan ha ballato pochissime volte nella passata stagione, può essere una buona occasione ad un buon prezzo.

Meret, con Spalletti, potrebbe finalmente trovare la continuità di cui aveva bisogno: con l’addio di Gattuso, Ospina passa ovviamente dietro nelle gerarchie, ma vanno obbligatoriamente presi in coppia, considerando che il portiere Italiano si è già infortunato. Non tutti all’asta saranno d’accordo nel farveli prendere così facilmente.

Musso ha la grande occasione di crescere e diventare un portiere top. L’Atalanta oramai è da considerarsi una certezza nel nostro campionato, ma la squadra di Gasperini non è spesso impenetrabile. Il suo prezzo salirà.

GLI AFFIDABILI: Reina, Rui Patricio, Dragowski, Consigli. I primi due, i portieri della Capitale, andranno via tra i primi slot e verranno comunque pagati abbastanza, ma sicuramente meno dei primi citati. Gli anni per Reina avanzano, ma ritrova Sarri: lo esalterà e i pagellisti potrebbero essere benevoli nei suoi riguardi. Rui Patricio può andar via ad un prezzo onesto, ma occhio a qualche défaillance: nelle amichevoli estive non è parso tirato a lucido.

Dragowski deve confermare la grande stagione fatta l’anno scorso dove, insieme a Vlahovic, ha consentito alla Fiorentina di trovare una salvezza apparsa più difficile del previsto. Ci punterei nonostante la difesa viola. Consigli resta una garanzia dei fantallenatori: para-rigori e spesso capace di grandi prestazioni, buona soluzione low-cost.

I LOW-COST: Cragno, Silvestri, Audero. Tre portieri di provincia, ma solo sulla carta. L’anno scorso hanno dimostrato il loro valore e lo hanno fatto senza troppa difficoltà. Silvestri potrebbe andar via per qualche fanta-milione in più, è già in hype, potrebbe ripetere ad Udine l’ottima stagione fatta al Verona nella passata stagione. Cragno è tra i portieri con la miglior media voto, ma il Cagliari prende ancora troppi gol. Audero ha mostrato grandi colpi l’anno scorso ed è un para-rigori, puntateci.

DA EVITARE: Skorupski, Sirigu, Montipò. Tutti e tre hanno una cosa in comune: nella passata stagione hanno subito troppi gol. Il polacco del Bologna, considerando che i rossoblu hanno subito gol per 41 match consecutivi l’anno scorso, non è una garanzia, anche a causa della fase difensiva di Mihajlovic. Stesso discorso per Montipò, che con il Verona di Di Francesco non sembra promettere porte inviolate.

Discorso a parte per Sirigu, arma a doppio taglio della prossima stagione. Resta un portiere di enorme affidabilità, ma troppi sono stati i gol subiti al Torino la scorsa stagione. Al Genoa può ritrovare le grandi prestazioni che l’hanno contraddistinto nella prima parte di carriera, ma occhio a non pagarlo più del dovuto.

Difensori: la guida all’asta

Le cose cominciano a farsi un pochino più serie, vengono chiamati i primi nomi e cominciano i primi dubbi. Ci punto, non ci punto, lo alzo, lo prendo. I nomi più gettonati li conosciamo già, ma occhio alle spese pazze. Acquisti oculati per una difesa solida, anche da 6 in pagella, in un fantacalcio ad 8 o a 10 è oro colato. È il reparto che porta più malus, ma garantirsi qualche bonus è fondamentale. Ecco la nostra guida all’asta per il reparto dei difensori.

PRIMA FASCIA: Gosens, Theo Hernandez, Cuadrado. C’è poco da aggiungere. I 3 moschettieri delle difese dei fanta-allenatori italiani. Difensori che vengono listati come tali, ma sono tutt’altro. Stiamo parlando di macchine da bonus, da assist e, nel caso dei primi due, anche da gol. Andranno via a prezzi alti, ma nel loro caso potrebbe valerne sempre la pena. Garantirsi uno dei 3 vuol dire mettere il primo perno per una squadra potenzialmente vincente se accompagnata da una costruzione ragionata negli altri reparti.

SECONDA FASCIA: Skriniar, de Vrij, Koulibaly, Tomori, Mancini. Rocciosi, affidabili, protagonisti nelle loro difese. Pur essendo centrali e non degli esterni, garantiscono voti alti e qualche gol in mischia. Skriniar oramai resta una garanzia, probabilmente il miglior difensore della Serie A attualmente, insieme al compagno di reparto de Vrij sono un muro e Inzaghi li esalterà.

Koulibaly resta un top, nonostante l’ultima stagione sia stata costernata di infortuni e qualche incertezza, non va strapagato. Interessanti, invece, Tomori e Mancini: entrambi in hype, in particolare l’inglese, che in soli 6 mesi ha mostrato grande solidità e una forte personalità. Mancini resta un gran colpitore di testa, ma occhio ai troppi cartellini.

I POTENZIALI TOP: Dumfries, Maehle, Faraoni, Lazzari, Molina. Il primo ha l’onere di rilevare l’eredità di Hakimi. Non sarà semplice, ma resta un terzino con la licenza d’attaccare. Nell’ultimo Europeo si è messo in mostra, potrebbe fare un ottimo campionato, ma non caricatelo di eccessiva aspettativa. Potrebbe essere visto con diffidenza da alcuni, ma nel sistema di gioco di Inzaghi può trovare continuità. Colpo interessante. Molina viene da una buona stagione chiusa con 2 gol e 5 assist, bisogna puntarci, ha già fatto vedere grandi cose in questo inizio di stagione siglando anche un gol.

Maehle ha un solo problema: è in hype, forse eccessivo. Viene da un ottimo Europeo, dove con 2 gol si è messo in mostra dopo un’ultima stagione interessante in quel di Bergamo. Può potenzialmente diventare la nuova freccia di Gasperini, ma a patto che in sede d’asta ne valga la pena.

Faraoni è ormai garanzia di bonus e alto rendimento. Piace ai pagellisti, non è da sottovalutare. Lazzari parte da terzino destro quest’anno, ma le sue sgroppate in fascia restano di enorme pericolosità. Sarri potrebbe limitarlo, attenzione.

GLI AFFIDABILI: Danilo, Bonucci, de Ligt, Kjaer, Acerbi, Calabria, Manolas, Toloi, Demiral. Tra terzini e centrali rocciosi, i primi slot sono già stati occupati e il reparto va puntellato. Ecco che cominciano a comparire i loro nomi. Per qualcuno un passato da top, per altri da eterne scommesse. Danilo alla Juve può giocare in due ruoli, ha una media voto alta e non disdegna il gol. Bonucci viene da un Europeo da assoluto protagonista, non è titolarissimo ma ci si può puntare come sempre.

Acerbi e de Ligt due garanzie, Calabria può trovare la stagione della consacrazione. Manolas a Napoli dovrà giocare molto e Spalletti lo apprezza, è una certezza. Toloi, fresco campione d’Europa con l’Italia, va sempre preso in coppia con gli altri difensori della Dea, Demiral su tutti, che ha voglia di mettersi in mostra dopo l’addio alla Juve.

I TITOLARI: Karsdrop, Smalling, Criscito, Bastoni, Di Lorenzo, Bremer. Difensori di buon livello, qualcuno di questi portatori sani di bonus. Karsdrop resta sempre di cristallo, ma è un ottimo 4/5° slot. Smalling deve riscattare la passata stagione, può farlo con Mourinho. Criscito è la solita macchina da rigori, il capitano del Genoa va preso, a cifre ragionevoli meglio ancora. Bastoni può crescere ancora e trovare conferme, oramai colonna portante della difesa nerazzurra. Di Lorenzo, esaltato anche lui dall’ultimo Europeo, si potrebbe pagare qualcosa in più. Bremer, dopo l’ultima stagione in cui ha siglato 5 gol merita più di una chance.

UOMINI REPARTO: Milenkovic, Biraghi, Nuytnick, Stryger Larsen, Hysaj, Augello, Bereszynski. Milenkovic è fresco di rinnovo, vuole essere al centro del progetto a Firenze e vuole prendersi maggiori responsabilità. Biraghi, invece, è il titolare della fascia sinistra e, per giunta, sarà capitano. Tira lui i piazzati. Nuytnick e Larsen due certezze in quel di Udine. Per il primo, media del 6 garantita l’anno scorso. Hysaj ritrova Sarri, non è uomo bonus ma parte titolare. Augello e Bereszynski sono i padroni della fascia Sampdoriana, titolari ed ogni tanto portano bonus.

I SEMPREVERDI: Chiellini, De Silvestri, Godin, Maksimovic, Caceres, Tonelli. Gli intramontabili, passano gli anni ma loro ci sono sempre. Per Chiellini c’è pochissimo da aggiungere, uomo spogliatoio, probabilmente sarà chiamato più in Champions che in campionato, ma può essere preso in coppia con altri bianconeri. De Silvestri viene da una recente doppietta in campionato, oramai da più di 10 anni scorrazza per le fasce italiane. Godin non è quello di una volta, ma resta sempre Godin. Caceres riparte da Genova ma non è sicurissimo di un posto da titolare. Tonelli nella sua Empoli resta affidabile, può segnare di testa come suo solito.

BONUS DI PROVINCIA: Reca, Fares, Stojanovic, Rogerio, Dalbert. Spesso sottovalutato, Reca è reduce da un ottimo campionato con il retrocesso Crotone. Parte titolare a sinistra nel 3-4-3 di Thiago Motta, va preso. Fares si rilancia a Genova, sponda rossoblu, più di una chance gli va data. Stojanovic potrebbe rivelarsi una piacevole sorpresa di questa stagione. Ad Empoli i terzini di destra sono soliti stupire. Dalbert, nel 3-5-2 di mister Semplici gioca a centrocampo. Provate a prenderlo nella vostra asta.

LOW COST: Luiz Felipe, Becao, Martinez Quarta, Mario Rui, Gunter, Ferrari. Vi costeranno poco, possono rivelarsi buoni innesti. Stiamo parlando di un sesto o settimo slot, nella migliore delle ipotesi un quinto, se siete in leghe numerose.

GIOVANI: Cambiaso, Lovato, Ampadu, Dragusin, Nehuen Perez. Cambiaso è partito fortissimo col Genoa, trovando anche un gol. Giocherà, ma attenzione: è in hype. Lovato nell’Atalanta può ripercorrere le orme di Romero al fantacalcio, diventa interessante. Ampadu è l’ultimo arrivato in casa Venezia, viene dal Chelsea, prospetto interessante. Dragusin all’ultima giornata di mercato si è trasferito in prestito dalla Juve alla Samp, può insidiare Colley. Nehuen Perez può scalare posizioni nell’Udinese di Gotti, il ragazzo scuola Atletico ha talento da vendere.

JOLLY: Florenzi, D’Ambrosio, Darmian, Marusic, Ola Aina, Romagnoli, Ibanez. Partono tutti come riserva nelle loro rispettive squadre. Al fantacalcio non sono imperdibili, ma presi con i loro titolari hanno senso. Florenzi avrà Calabria davanti, ma può giocare anche in altre zone del campo rossonero. D’Ambrosio e Darmian troveranno il loro spazio grazie al turnover di Inzaghi. Marusic insidia Hysaj, ma non convince del tutto Sarri. Ola Aina parte dietro Ansaldi, ma occhio agli infortuni dell’argentino. Romagnoli ha perso fascia di capitano e posto da titolare al Milan, ma resta da considerare. Ibanez avrà modo di giocare, sia titolare che al posto del non sempre tirato a lucido Smalling.

I NUOVI ARRIVATI: Odriozola, Vina, Zima. Il difensore spagnolo, fresco di trasferimento dal Real Madrid alla Viola, è titolare, parte davanti Venuti. Con Italiano in panchina gli esterni spingeranno abbastanza, può portare bonus interessanti e potreste prenderlo ad un prezzo di convenienza, puntateci. Stesso discorso per Vina, che resta attualmente il sostituto naturale di Spinazzola, in attesa del suo rientro, ma dato che la freccia italiana ne avrà per molto, potete puntarci assolutamente. Vuole conquistare Roma e Mourinho. Zima arriva al Torino carico di belle speranze, è un difensore giovane ma roccioso. Juric ha già fatto esplodere difensori in questi anni, occhio.

LEGHE NUMEROSE: Bonifazi, Samir, Toljan, Muldur, Caldara, Gagliolo, Colley, Vanheusden, Dijks, Yoshida. Gruppo di giocatori da chiamare in leghe numerose. Settimo oppure ottavo slot all’occorrenza. Bonifazi riparte da Bologna per ritrovarsi dopo l’esperienza alla Spal. Samir nell’Udinese trova sempre spazio. Toljan e Muldur lotteranno per un posto da titolare. Caldara a Venezia vuole riscattare gli ultimi anni bui, può esaltarsi. Gagliolo a Salerno sarà fondamentale.

SCOMMESSE: Dimarco, Singo, Spinazzola, Ansaldi, Hateboer. Dimarco potrebbe insidiare Perisic, in pre-campionato è partito bene e in Campionato potrebbe rivelarsi più titolare di quanto si pensi. Singo, resta un’incognita. Ha mostrato buone cose, ma senza continuità. Juric potrebbe esaltarlo.

Discorso di verso per Spinazzola, Ansaldi e Hateboer dove il comune denominatore in questo caso è uno: infortunio. Spinazzola lo si deve aspettare fino a Gennaio, almeno. Va preso garantendosi titolari negli altri 7 slot, ma può rivelarsi una grande giocata in vista della seconda parte di campionato, se recupera. Hateboer vedrà il suo prezzo crollare, dovendosi operare. Ansaldi, se non falcidiato da infortuni, nel Torino di Juric sarà inamovibile.

Nel prossimo articolo, con la guida all’asta di Ambasciator: i centrocampisti.









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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.