Fashion Film Festival Milano: digital edition

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Unione perfetta tra moda e cinema, la rassegna cinematografica Fashion Film Festival Milano, giunta alla settima edizione, quest’anno si “veste” digital

Dal 13 al 19 gennaio, sulle piattaforme: della Camera Nazionale della Moda Italiana, del sito ufficiale del festival e la piattaforma di MyMovies, sarà possibile seguire tutti i film selezionati per la rassegna, avendo la possibilità di votare per decretare la vittoria del premio “Pepole’s Choice Award”.

“Il Festival rappresenta un punto di riferimento internazionale per il mondo di moda e cinema, un trampolino di lancio per i giovani talenti, rappresentando in tutto il mondo un riferimento per questa relazione di arricchimento che da sempre è un pilastro del linguaggio cinematografico”.

Esordisce così Costanza Etro, colei che ha fondato e dirige il festival.

Dunque una rassegna di fashion film con un respiro internazionale, che sarà in grado di interagire con il pubblico mainstream.

L’intento è chiaro e cioè presentare il “mondo del fashion”, dunque la moda, prima di tutto come “specchio della società”

Un programma corposo, denso che, come ci tiene a ribadire la Etro, coinvolgerà pellicole e maestranze artistiche senza paura di affrontare tematiche scottanti come: cambiamento climatico e gender equality.

Quest’anno più che mai il Fashion Film Festival Milano farà parlare la moda con un linguaggio diverso. Non solo “celebrazione” del talento delle maison, ma specchio della società. Racconteremo un “fashion system” che affronta i grandi temi sociali. Che non è più chiuso ed elitario, ma “in ascolto” rispetto a territori come gender equality, ambiente e inclusione, di cui si fa interprete“.

Nella rassegna non mancheranno grandi nomi della cinematografia mondiale (come Matteo Garrone); ma grande attenzione e spazio è stato dato alle sperimentazioni di filmmaker esordienti.

La giuria che, insieme al “pubblico da casa” decreterà il vincitore, è tra le più variegate mai proposte dal festival.

Da Tim Yip (regista, art director, costumista e vincitore del premio Oscar per le scenografie de “La Tigre e il Dragone”) a Lachlan Watson (attivista LGBTQI+), da Marcello Burlon (stilista) a Paolo Rovesi (fotografo) fino all’artista, curatore ed editore Milovan Farronato, un connubio perfetto di voci dell’arte del 21esimo secolo.

Cosa vedremo dunque?

Nel concreto, “andremo a caccia” di quelle maison che hanno fatto la storia della Moda.

Scopriremo curiosità ed aneddoti entrando in “casa” Dior, Gucci, Hérmes ed ancora Fendi, Trussardi e Burberry.

Avremo la possibilità di andare “in avanscoperta” curiosando tra ago, filo e scarti di tessuto di alcuni giovani talenti emergenti.

Grandissimo rilievo verrà poi dato al Mady in Italy con una sezione speciale, “The World of Italian Fashion Film”, all’interno della quale verranno presentati: conversazioni con i grandi del settore (cinematografia e moda) e 5Premier di lungometraggi

Si avrà poi modo di visionare due sezioni fuori concorso al festival: #FFFMilanoForGreen e #FFFMilanoForWoman.

Due sezioni che fungono da pilastri portanti di una rassegna che promuovere l’educazione alla sostenibilità dando spazio alla creatività delle donne.

Fashion Film Festival Milano quest’anno, abbraccerà tutte le nuove sfide con lo spirito resiliente, inclusivo e democratico che da sempre la caratterizza, portando avanti un messaggio per il mondo di unità attraverso la libertà di espressione creativa.

Non resta molto altro da fare se non accendere il pc, cambiarsi d’abito ed immergersi in quel meraviglioso linguaggio artistico che è la Moda.

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.