Festival delle Arti Censurate, trafugata opera dal PAN di Napoli: “Furto mirato”

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Trafugata la statua dell’artista DoubleWhy durante il Festival delle Arti censurate contro la Censura Religiosa in mostra al PAN di Napoli dallo scorso settembre

Ha fatto molto discutere nelle scorse settimane il contenuto di alcune opere esposte al PAN di Napoli per il Festival della libertà d’espressione contro la censura religiosa-Ceci n’est pas un blasphème.

Adesso, a poco più di un mese dalla chiusura delle mostre, l’organizzatrice fa sapere che una delle opere è stata trafugata durante l’esposizione. Stiamo parlando Immaculata Conceptio in Vitro, una scultura in resina, realizzata con stampa digitale 3D e montata su una base rotante dal diametro di 10 centimetri per 30 centimetri di altezza. Il complesso è sormontato da un arco a neon.

Realizzata da uno degli artisti che hanno preso parte alle esposizioni con i loro lavori, conosciuto con lo pseudonimo di DoubleWhy, la statua rappresenta due donne seminude, una delle quali regge un bambino tra le braccia, mentre l’altra sembra guardare verso chi la osserva con il dito medio rivolto verso l’alto.

Gli organizzatori della mostra: “Un’operazione mirata”

Come riportato da Ottopagine.it, i responsabili stessi della mostra ipotizzano la probabile natura intenzionale e mirata del furto all’interno del PAN:

La scatola che la conteneva era stata ricomposta, in modo da sembrare integra. Solo dopo aver strappato via un ulteriore scotch di protezione che in realtà serviva solo a trattenere sul coperchio una busta contenente adesivi e spillette ci siamo resi conto che in realtà il nastro da imballaggio che sigillava i bordi era stato tagliato con chirurgica precisione lungo tre lati, e che la scatola era di fatto vuota. Restano in nostro possesso soltanto i fiocchi di polistirolo, un’aureola dorata e la targhetta di una delle opere più apprezzate della mostra. Riteniamo che il furto sia avvenuto nel corso delle operazioni di smontaggio o di trasporto e che si sia trattato di un’operazione mirata, in quanto nessuna altra opera ha subito danni o è stata sottratta (…)”

Dello stesso avviso l’organizzatrice della mostra, Emanuela Marmo, che in post spera nella possibilità di ricevere segnalazioni in merito al furto, ricordando inoltre che “chiunque abbia comprato o ricevuto in dono questa opera, è in possesso di un’opera rubata dal PAN e chiunque trovi quest’opera esposta in una casa, in una galleria, in un locale commerciale, ha occasione di apprezzare un’opera rubata”.

L’epilogo

Nonostante la statua trafugata durante l’esposizione di Ceci N’est Pas un blaspheme al PAN non sia ancora stata ritrovata, la buona notizia è che qualcuno si è mosso per organizzare una raccolta di denaro per ripagare l’artista dei costi dell’opera.

L’associazione di promozione sociale Ciurma Pastafariana – già tra i maggior sponsor del Festival – ha organizzato una donazione a favore dell’artista DoubleWhy, in modo da riprodurre l’opera trafugata.

Immacolata Conceptio in Vitro, il perché dell’opera di DoubleWhy

Il nome dell’opera, Immaculata Conceptio in Vitro, è un riferimento alla fecondazione in vitro, pratica che consente l’unione dell’ovulo e degli spermatozoi in laboratorio e il conseguente impianto nell’utero materno, in modo da dare inizio alla gravidanza. È utilizzata soprattutto dalle coppie che non riescono ad avere figli per questioni mediche, ma anche dalle coppie dello stesso sesso per coronare il sogno di diventare genitori.

È proprio a questo che fa riferimento l’opera di DoubleWhy. Il dibattito sulla fecondazione in vitro per le coppie omosessuali è aperto e aspro in Italia, dove attualmente non si può accedere a metodiche di fecondazione assistita, indifferentemente dallo status civile.

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STEFANO POPOLO

CEO & Founder

Classe 1993, fondatore di Ambasciator e giornalista pubblicista.
Ho pensato al nome Ambasciator per raccontare fedelmente la storia delle persone, come strumento e mezzo di comunicazione senza schieramenti. Ambasciator, non porta penna.